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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Dieci mesi a Ljubis Sakic, un anno sostituito dall'espulsione per Marko Bakik

UN "JAMMER" PER RAZZIARE I NEGOZI: CONDANNATI DUE SERBI

Erano stati arrestati dopo un colpo in un ottico a Castelfranco



CASTELFRANCO VENETO
– Con un disturbatore di frequenze, chiamato in gergo “jammer”, sarebbero riusciti a portare a termine furti nei negozi senza essere scoperti dall'antitaccheggio. Ad usare questo dispositivo elettronico, solitamente venduto nel web e consistente in un oggetto della grandezza di un piccolo telecomando, due serbi di 49 anni, arrestati dai carabinieri di Castelfranco.

Gli stranieri, utilizzando il “jammer”, erano riusciti a rubare in un negozio di ottica di Castelfranco due paia di occhiali del valore di 500 euro ma erano stati scoperti dal titolare. Processati per direttissima, sono stati entrambi condannati con rito abbreviato.

Ljubisa Sakic ha rimediato una pena di 10 mesi di reclusione mentre Marko Bakik, che si è scoperto essere destinatario di un ordine di cattura emesso dalla Corte d'Appello di Brescia per scontare 4 mesi e 27 giorni di carcere per dei furti commessi nel bresciano, è stato condannato a un anno, un mese e dieci giorni. L'uomo, difeso come il complice dall'avvocato Luisa Osellame, ha chiesto e ottenuto la sostituzione della pena detentiva con l'espulsione dal territorio italiano e il divieto di rimetterci piede per cinque anni.

I carabinieri, perquisendo la loro auto dopo l'arresto, avevano ritrovato altra refurtiva tra cui scarpe, cinture e giacche: la merce, ancora etichettata e di un valore di circa 1500 euro, era stata rubata in altri negozi usando il disturbatore di frequenze.