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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Al via la mostra promossa da Soprintendenza, Istrid e David Borrelli

COME LA PALA DI TIZIANO E LE SCULTURE DELLA VALTELLINA SCAMPARONO ALLA GUERRA

All'Europarlamento le opere messe al sicuro nel 1915-18


BRUXELLES - La dichiarazione di guerra, il 24 maggio 1915 pose l'Italia per la prima volta di fronte ad ulteriore problema legato al conflitto: salvare il patrimonio storico artistico, nelle zone dove sarebbe passato il fronte o dove avrebbero potuto colpire i bombardamenti. Ebbe così inzio una corsa contro il tempo, a cui collaborarono organismi diversi, dalla sovrintendenze alle forze armate, soprattutto gli Alpini, la Marina e il Genio militare. Una vera e propria epopea, in cui si intrecciano storie di uomini e di opere sublimi e in cui, di frequente, tecnici e militari dettero prova di ingegno e spirito di sacrificio. Molti di quei lungi e spesso pericolosi viaggi lungo la Penisola per mettere al sicuro quadri, sculture e altri oggetti dalla barbarie dei combattimenti oggi rivivono nelle fotografie d'epoca conservate negli archivi della Pinacoteca di Brera ed esposte nella mostra ”I trasporti delle opere d’arte in Lombardia e a Venezia durante la Prima guerra Mondiale: 1915-1918 - nelle fotografie della Pinacoteca di Brera“, che si inaugura domani, martedì 16 giugno, al Parlamento Europeo di Bruxelles. Curata da Sandrina Bandera, Cecilia Ghibaudi e Amalia Pacia, l'esposizione è promossa dall’Istrid (Istituto Studi Ricerche Informazioni Difesa) e dalla Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici di Milano (che oltre al capoluogo meneghino, ha competenza  sulle province di Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza, Pavia, Sondrio, Varese e sulla Pinacoteca di Brera), con il supporto del Comando Militare Esercito Lombardia. La mostra sarà ospitata nella prestigiosa sede istituzionale europea, grazie all'intervento dell’europarlamentare trevigiano David Borrelli: “Sono onorato di poter ospitare formalmente questa esposizione; non ho esitato un attimo nel dare la mia piena disponibilità ad accogliere questo evento - sottolinea Borrelli -. Questa è una mostra che non rientra solamente nella celebrazione del centenario della Prima Guerra Mondiale, non si limita a parlarci di uno degli episodi più drammatici e sanguinosi della nostra storia, non a caso definito “Il suicidio d’Europa”, ma ci invita anche a riflettere sull’alto valore del patrimonio storico, culturale e artistico del nostro Paese, universalmente riconosciuto e troppo spesso trascurato. Le bellissime immagini dell’archivio della Pinacoteca di Brera documentano in maniera tangibile questa consapevolezza: da parte delle diverse istituzioni che collaborarono strettamente e fattivamente per lasciare ai posteri questo patrimonio, ma anche da parte della popolazione che assisteva preoccupata e partecipava attivamente al trasferimento e alla messa in riparo degli oggetti della propria devozione. A cento anni di distanza queste immagini ci invitano a riflettere su un'Europa e su un Paese improntato sempre di più sui cittadini e su questi valori”.
Si tratta di un'anteprima della grande rassegna “La prima guerra mondiale e la tutela delle opere d’arte in Lombardia“, che sarà inaugurata a gennaio a Palazzo Cusani a Mila, sempre con la curatela degli stessi organizzatori. Nella capitale belga verrà proposta una serie di foto, in parte inedite, che ritraggono due operazioni in particolare: il trasferimento dalla Valtellina dei cosiddetti Compianti, antiche ancone lignee, e il trasporto di un capolavoro assoluto dell’arte italiana: la grande tavola raffigurante L’Assunta di Tiziano Vecellio. Nel primo caso, si ammirano gli Alpini mentre trasportano su slitte in mezzo alla neve, le sculture oggetto della venerazione dei valligiani. Nella seconda sezione, ecco il lungo viaggio della pala tizianesca sul burchio “Sacra famiglia”: lungo i canali lagunari, l’Adige e il Po, dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia fino al Museo Ala Ponzone di Cremona. Da lì, caricata su un treno, lo stupendo quadro avrebbe raggiunto Roma, meta ultima di tutto il patrimonio artistico nazionale ospitato in Vaticano e a Castel Sant’Angelo.