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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Treviso, l'analisi della Cisl: "Serve un nuovo patto per lo sviluppo"

IL 2015 INIZIA CON PIÙ ASSUNZIONI, MA RESTA UNO ZOCCOLO DURO DI DISOCCUPATI

Senza lavoro anche giovani che abbandonano la scuola


TREVISO - Il primo trimestre del 2015 ha offerto segnali di miglioramento anche sul piano dell'occupazione: quasi 37mila nuove assunzioni, di cui 26mila per lavoro dipendente, con un aumento del 16% complessivo e del 45% riguardo ai contratti a tempo indeterminato, rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente. Ma rimangono anche aspetti contrastanti, a partire da uno zoccolo duro di disoccupati: una fascia composta non solo di adulti senza impiego da lungo corso, ma anche di giovani che abbandonano gli studi dopo la scuola dell'obbligo. Proprio per questo la quota rischia di ampliarsi, a fronte di un mercato che richiede sempre più figure laureate o tecnici di medio livello ed operai specializzati. A sollevare il problema è la Cisl Treviso Belluno, nella tradizionale analisi di metà anno sul mercato del lavoro della Marca.
Il sindacato sottolinea la necessità di una formazione adeguata: nell'anno scolastico appena terminato, un progetto varato insieme all'Inail e all'Ufficio scolastico provinciale ha consentito a 5mila studenti delle scuole superiori trevigiane di assolvere all'obbligo formativo sulla sicurezza, frequentando gli appositi corsi ed ottenendo il relativo attestato. In questo modo, stimano dalla Cisl, le aziende hanno risparmiato un milione di euro per la formazione e i ragazzi possono essere facilitati nell'inserimento lavorativo.
Treviso gode comunque di fattori più vantaggiosi rispetto ad altre province, secondo Alfio Calvagna, della segreteria confederale dell'organizzazione, come "una buona coesione sociale, un tessuto di imprese radicato nel territorio, una classe imprenditoriale che, almeno in parte, ha saputo rinnovarsi, una manodopera flessibile". L'organizzazione chiede però di rilanciare il patto provinciale per lo sviluppo. "Al centro devono esserci il lavoro e le condizioni per crearlo - spiega Franco Lorenzon, segretario generale della Cisl Treviso Belluno -. Non possiamo dire che il peggio è alle spalle. Solo che la vecchia partita sull'efficienza del sistema produttivo è finita e, forse, è anche stata vinta, non senza costi. Ora si gioca una nuova partita sulla qualità delle produzioni".