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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Treviso, l'analisi della Cisl: "Serve un nuovo patto per lo sviluppo"

IL 2015 INIZIA CON PIÙ ASSUNZIONI, MA RESTA UNO ZOCCOLO DURO DI DISOCCUPATI

Senza lavoro anche giovani che abbandonano la scuola


TREVISO - Il primo trimestre del 2015 ha offerto segnali di miglioramento anche sul piano dell'occupazione: quasi 37mila nuove assunzioni, di cui 26mila per lavoro dipendente, con un aumento del 16% complessivo e del 45% riguardo ai contratti a tempo indeterminato, rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente. Ma rimangono anche aspetti contrastanti, a partire da uno zoccolo duro di disoccupati: una fascia composta non solo di adulti senza impiego da lungo corso, ma anche di giovani che abbandonano gli studi dopo la scuola dell'obbligo. Proprio per questo la quota rischia di ampliarsi, a fronte di un mercato che richiede sempre più figure laureate o tecnici di medio livello ed operai specializzati. A sollevare il problema è la Cisl Treviso Belluno, nella tradizionale analisi di metà anno sul mercato del lavoro della Marca.
Il sindacato sottolinea la necessità di una formazione adeguata: nell'anno scolastico appena terminato, un progetto varato insieme all'Inail e all'Ufficio scolastico provinciale ha consentito a 5mila studenti delle scuole superiori trevigiane di assolvere all'obbligo formativo sulla sicurezza, frequentando gli appositi corsi ed ottenendo il relativo attestato. In questo modo, stimano dalla Cisl, le aziende hanno risparmiato un milione di euro per la formazione e i ragazzi possono essere facilitati nell'inserimento lavorativo.
Treviso gode comunque di fattori più vantaggiosi rispetto ad altre province, secondo Alfio Calvagna, della segreteria confederale dell'organizzazione, come "una buona coesione sociale, un tessuto di imprese radicato nel territorio, una classe imprenditoriale che, almeno in parte, ha saputo rinnovarsi, una manodopera flessibile". L'organizzazione chiede però di rilanciare il patto provinciale per lo sviluppo. "Al centro devono esserci il lavoro e le condizioni per crearlo - spiega Franco Lorenzon, segretario generale della Cisl Treviso Belluno -. Non possiamo dire che il peggio è alle spalle. Solo che la vecchia partita sull'efficienza del sistema produttivo è finita e, forse, è anche stata vinta, non senza costi. Ora si gioca una nuova partita sulla qualità delle produzioni".