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Golf
PILLOLE DI GOLF/182: ANCORA DOMINIO USA ALLA SOLHEIM CUP 2017

In Iowa la più importante gara del tour femminile


TREVISO - Solheim Cup 2017: siamo al corrispondente femminile della Ryder Cup, la gara più importante per “l’altra metà del cielo”, che contrappone le più forti atlete europee a quelle americane. Si gioca ogni due anni, alternativamente in Europa e negli Stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

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Dal Kenya "La sedia di cartone": un ausilio sanitario creato con materiali riciclati

LA SOLIDARIETÀ PER SUPERARE LE DISABILITÀ, NELLA STORIA DI MARCO ZUIN

Il documentario viene presentato oggi al Festival di Capodarco


Jeoffrey è un bambino africano di quasi tre anni, nato con spina bifida e idrocefalo. Non può muoversi da solo, e per migliorare le sue condizioni di vita ha bisogno di un'attrezzatura specialistica che purtroppo manca nei villaggi rurali del Kenya. Ma ciò che non manca è la solidarietà e l'ingegno - in questo caso da parte dei fisioterapisti del luogo -  nel creare ausili con materiali poveri riciclati. Questa è la storia che viene raccontata dal regista veneto Marco Zuin nel documentario "La sedia di cartone".

Girato tra gennaio e febbraio 2015, il documentario ha come protagonista il piccolo Jeoffrey, uno dei tanti bambini affetti da disabilità e seguiti dall’organizzazione religiosa Saint Martin CSA che opera in una zona rurale intorno a Nyahururu (200km a nord di Nairobi). Su questa comunità, che si fonda proprio sul sostegno degli oltre 1200 volontari del luogo, Marco aveva precedentemente realizzato il documentario "Me, We. Only through community".
Il regista è tornato in Africa assieme a Luca Ramigni di Fondazione Fontana e autore del soggetto, per raccontare una piccola grande esistenza che unisce con forza la condizione di disabilità alla vita della comunità: "Tutte queste storie parlano di come la comunità affronta anche i problemi più difficili cercando di superarli insieme. E' lo spirito che mi ha mosso a raccontare ancora queste storie, qualcosa che da noi un po' si è perso." racconta Marco ai nostri microfoni.
Il documentario è prodotto da Fondazione Fontana Onlus e dal St. Martin CSA, in collaborazione con Videozuma e con il sostegno di OPSA (Opera della Provvidenza San Antonio di Padova), e ha musiche della Piccola Bottega Baltazar.

"La Sedia di cartone" viene presentato venerdì 26 giugno al Festival di Capodarco dove è finalista del Premio L'Anello Debole nella sezione Video cortometraggi della realtà. Presieduta dal giornalista Giancarlo Santalmassi, ideatore del premio, la giuria coinvolge, tra gli altri, Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, Giovanni Anversa, giornalista e dirigente di Rai 3, il conduttore di Caterpillar Massimo Cirri, i giornalisti Pino Corrias, Daniela De Robert, Gianluca Nicoletti, Daniela Persico, i registi Andrea Segre e Daniele Segre, il critico e sceneggiatore Dario Zonta, e il direttore artistico Andrea Pellizzari.