Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Treviso, 30 in arrivo, spazio aperto nella stazione ferroviaria

PROFUGHI, ALTRI 130 IN ARRIVO IN QUESTE ORE

Il Prefetto Marrosu chiede aiuto ai sindaci della Marca


TREVISO - Nelle prossime ore sono attesi nella Marca ben 130 profughi: per 50 di loro è già stata trovava una collocazione mentre per i restanti 80 migranti non c'è per ora nessuna prospettiva di sistemazione. A lanciare l'allarme, in una nota diramata oggi, è la Prefettura di Treviso che invoca l'aiuto dei Comuni della provincia per assorbire questa nuova emergenza. “I richiedenti asilo in parola e quelli ulteriori che perverranno saranno collocati in spazi pubblici della provincia a partire dal capoluogo -scrive il Prefetto Maria Augusta Marrosu- Di tanto si informa pregando di profondere ogni possbile sforzo, già da molto tempo richiesto, per assicurare una sistemazione dignitosa a queste povere persone. Nella contingenza si invitano altresì quei Comuni che saranno interessati dalla presenza dei contingenti prima detti, di assicurare ogni possibile intervento di prima assistenza”. A Treviso il primo contingente di profughi, composto da una trentina di stranieri, giungerà probabilmente nella notte e sarà alloggiato in uno spazio della stazione ferroviaria: un negozio dismesso che un tempo ospitava una libreria, di fronte all'ex supermercato Despar. A prestare loro assistenza sarà la Croce Rossa ma saranno mobilitati anche gli assistenti sociali del Comune.
"Siamo ancora di nuovo davanti all'emergenza, ma non possiamo che dire basta con queste misure d'urgenza. La soluzione della stazione, pur essendo preferibile ai giardinetti pubblici come accaduto di recente a Padova, è palesemente inadeguata. Abbiamo ricevuto rassicurazioni comunque dal Prefetto che l'accordo tra Prefettura e le ferrovie dello stato è assolutamente temporaneo e servirà a fronteggiare la situazione solo per alcuni giorni. È triste constatare comunque come ancora una volta l'emergenza profughi ricada sui comuni: tutto questo mentre restiamo ancora in attesa di un incontro con il governatore Zaia che con i sindaci avevamo chiesto di vedere al più presto. Dal primo pomeriggio di oggi, con gli assessori competenti, abbiamo mobilitato protezione civile, fornito un riferimento tra gli assistenti sociali e tutto questo per evitare che dal caos degli arrivi possano generarsi ulteriori problemi. Inoltre il vicesindaco Roberto Grigoletto si è recato sul posto per verificare di persona la situazione. Certo davanti all'emergenza tutti ci mobilitiamo per evitare che all'adeguatezza dell'accoglienza si aggiungano altri problemi, ma è chiaro che non è possibile continuare ad affrontare così le cose".
“Faccio presente al Sindaco Manildo, che mi aveva fatto richiesta per iscritto di un incontro a nome anche di una decina di sindaci tutti della sua parte politica, che quella domanda l’ho evasa tempestivamente facendomi promotore nel giro di quattro giorni di un vertice in Prefettura a Venezia, cui hanno preso parte anche il Prefetto Morcone e il Presidente dell’Anci del Veneto. Volevo infatti che tutti i rappresentanti del territorio fossero rappresentanti e non soltanto quelli di un partito. Io a quell’incontro c’ero e c’era anche Manildo. Forse il sindaco di Treviso ha visto un altro film o era distratto…”. Il Presidente del Veneto replica così alle dichiarazioni del Sindaco di Treviso che ha affermato “di essere ancora in attesa di un incontro con il governatore Zaia”. “Vorrei ricordare a Manildo e al governo della sua parte politica – afferma Zaia – che quello dei profughi e dell’immigrazione clandestina (perché è ormai noto che solo un terzo di chi sbarca sulle nostre coste è un richiedente asilo, il resto sono immigrati economici che nessuno riesca più a rispedire nei paesi di provenienza) è un problema diventato cronico perché qualche governo di centro sinistra dal 2012 a oggi ha sottovalutato e fatto spallucce rispetto al problema”.