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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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L'ex stilista ora campionessa di atletica al Gala organizzato dal Panathlon di Treviso

STELLA SOTTO LE STELLE: GIUSY VERSACE, LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE

"Avere perduto le gambe mi ha fatto scoprire una seconda vita"


TREVISO - Serata di gala, presentata da Roberta Ferrari, ieri sera alle Bandie di Lovadina nell'evento Stelle sotto le stelle, organizzato dal Panathlon di Treviso e dedicato a Giusy Versace, nipote della celebre famiglia di stilisti che a 28 anni fa, nel 2005, perse entrambe le gambe causa incidente stradale sulla Salerno-Reggio Calabria. Dopo la disgrazia Giusy ha trovato la forza, tramite le protesi, per diventare ambasciatrice nel mondo dei disabili, campionessa di atletica, vincitrice di Ballando sotto le stelle e scrittice di un libro, Con la testa e con il cuore si va ovunque. Lei dice: "Le situazioni estreme aiutano a tirar fuori risorse quasi inaspettate: prima dell’incidente sarei stata la prima a dire non ce la farò mai. Il libro è stata una terapia, mentre lo scrivevo pensavo: ma davvero ho fatto tutte queste cose? Se hai amore per la vita la forza la trovi da chi ti sta vicino e da ciò che ti circonda. Ho molta fede, andare a Lourdes è stato fondamentale, mi ha aiutato a non arrabbiarmi con il destino: io guardo al bicchiere mezzo pieno, do valore alle tante cose che ancora posso fare. Insomma sono un peperino curioso che ha bisogno di sfide: ho iniziato a correre solo per divertirmi, non per diventare un’atleta. E l’ho scoperto solo dopo che le gambe non le avevo più… E sì che avevano anche tentato di scoraggiarmi. La mia fortuna è aver incontrato Andrea Giannini, davvero un grande preparatore atletico (quello di Oscar Pistorius ndr): quando mi ha conosciuto ero una papera che saltellava, adesso ballo tranquillamente con i tacchi…."