Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Dodici giovanissimi sentiti nel corso di un incidente probatorio

ABUSI ALL'ASILO: I BIMBI SENTITI PER OLTRE OTTO ORE

Tre indagate per atti sessuali con minori e maltrattamenti



TREVISO
– (gp) Uno alla volta hanno risposto alle domande dello psicologo incaricato di farli sentire a proprio agio nel rivivere i presunti abusi subìti nella scuola materna di via Belgio a San Paolo. Si dovrà però attendere per affermare se abbiano o meno fornito elementi utili a confermare le accuse che le loro famiglie hanno mosso contro tre maestre di quell'istituto, iscritte nel registro degli indagati per atti sessuali con minori e maltrattamenti.

Dodici i bambini che hanno parlato nel corso di un incidente probatorio durato oltre otto ore, iniziato ieri mattina e terminato nel tardo pomeriggio, all'interno di un'aula protetta della Questura. Dietro allo specchio opaco, oltre al gip Umberto Donà, al pm Iuri De Biasi, ai legali delle famiglie (gli avvocati Fabio Crea e Alessandra Nava) e a un neuropsichiatra infantile, c'erano anche le tre indagate, accompagnate dai loro legali, gli avvocati Danilo Riponti e Stefania Inglese.

Da quanto è filtrato al termine dell'accertamento irripetibile disposto dagli inquirenti, i piccoli sarebbero stati vaghi nel ricostruire i presunti abusi, non avrebbero risposto a tutte le domande ma alcune versioni dei fatti collimerebbero. Segno che qualcosa, anche se di meno grave rispetto alle accuse, potrebbe essere accaduto all'interno della scuola materna. Si tratterebbe magari più di punizioni nei confronti dei piccoli e non di abusi sessuali.

Ma cercare di capire cosa possa essere successo spetterà al neuropsichiatra infantile padovano Giuseppe Sartori, incaricato dagli inquirenti di stilare una relazione completa di quanto accaduto ieri nell'incidente probatorio. Il professionista, risentendo e analizzando le registrazioni, dovrà stabilire se i bambini siano suggestionabili, se tendano a inventare delle storie o se, al contrario, tendano a non rispondere per rimuovere quello che hanno vissuto. O anche se siano propensi a raccontare soltanto quello che hanno effettivamente subìto. Un lavoro complesso che s'inserisce in un'attività istruttoria delicata, che ha il compito di capire se le accuse siano fondate o meno, e quindi se il “non ricordo” di uno dei bambini, piuttosto che il “non so”, significhi che le presunte violenze non vogliano essere rivissute o che non si siano mai verificate.

Le difese della maestre, così come i legali delle famiglie, sono molto cauti e tendono a non sbilanciarsi, proprio perchè le indagini sono ancora all'inizio. Certo è che, come sottolineato dal procuratore di Treviso Michele Dalla Costa, l'episodio del pugno sferrato a una delle maestre non ha permesso di indagare. Forse i video di quanto avveniva nell'asilo avrebbero potuto chiarire tutto molto prima, stabilendo se le accuse potessero essere fondate o inventate.