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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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VIDEO Sit in nel pomeriggio a Castelfranco, vertice in provincia

I PROFUGHI TRASFERITI DALLA STAZIONE IN DOGANA

Nel week end ospiterà 63 migranti, da lunedì si cercherà una nuova soluzione definitiva


TREVISO - Un centinaio di profughi arrivati a Treviso nelle ultime 24 ore e il sistema di accoglienza è ormai al collasso. L'ex libreria "Mondadori" di Treviso che doveva essere una sorta di "valvola di sfogo" dell'emergenza è ormai nel caos più totale di 83 migranti che occupano il negozio, il vicino corridoio e ora anche il marciapiede del primo binario. Non ci sono brande sufficienti per tutti: alcuni dormono sul pavimento, sopra il sacco a pelo. La Croce rossa ha fatto il possibile per occuparsi dei profughi ma regna la disorganizzazione e l'approssimazione nella gestione dell'emergenza come l'ha definita il governatore Zaia. Un esempio, tra i tanti, è l'inspiegabile chiusura dei bagni della stazione durante la prima notte di accoglienza con gli stranieri costretti a fare i propri bisogni sui binari. Nel pomeriggio di giovedì, per ovviare a ciò, sono stati approntati dei bagni chimici. Una decina di migranti sono stati portati, sempre giovedì sera, presso le ex scuole elementari di via Pasubio dove sono già presenti in tutto 35 persone, il limite massimo possibile. Solo in serata la situazione si è sbloccata. Scartata l'idea di utilizzare le piccole stazioni ferroviaria dismesse, in extremis si è deciso di straferire 63 migranti presso la Dogana di Treviso mentre altri 20 hanno trovato ospitalità presso altre strutture della provincia.
In mattinata al Sant'Artemio l'associazione Comuni della Marca trevigiana, su iniziativa del sindaco di Montebelluna, Marzio Favero, ha organizzato un vertice straordinario per discutere del caso profughi. A finire sul banco degli imputati la Prefettura con le amministrazioni comunali, 52 quelle presenti, pronte a firmare una diffida e a presentare alla Corte Costituzionale contro il Prefetto Maria Augusta Marrosu, rea di scaricare ai Comuni compiti non suoi. Nel pomeriggio saranno invece una trentina i sindaci della Castellana che hanno partecipato ad un sit-in di protesta di fronte al municipio di Castelfranco.
Il binario uno della stazione di Treviso