Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Al centro dell'indagine la veneziana Veritas, otto indagati

GESTIONE DEI RIFIUTI: PERQUISIZIONI DELLA GDF

Coinvolta la "Busato autotrasporti" di Preganziol


VENEZIA - C'è anche la “Fratelli Busato autotrasporti” di Preganziol tra le aziende perquisite stamani dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Venezia nell'ambito di un'indagine riguardante la gestione degli appalti per lo smaltimento dei rifiuti che vede al centro la società municipalizzata veneziana Veritas. Tra gli otto indagati dell'inchiesta delle fiamme gialle figurano i soci dell'azienda di trasporti trevigiana, Enzo e Giuseppe Busato, di 56 e 51 anni, entrambi di Casier: i finanzieri hanno perquisito in mattinata anche le loro abitazioni acquisendo numerosa documentazione. I reati ipotizzati per gli indagati sono corruzione, abuso d’ufficio, turbativa d’asta e attività gestione rifiuti non autorizzata. Le indagini erano state avviate per chiarire l’esistenza di un sistema illecito di gestione della gare in seno alle stazioni appaltanti, attraverso cui sarebbero state “manovrate” le aggiudicazioni delle gare stesse o gli affidamenti diretti di servizi per lavori di smaltimento, recupero, conferimento e trasporto di rifiuti, mediante bandi di gara costruiti ad hoc a favore di determinati soggetti. Tra gli indagati figura uno dei massimi dirigenti di Veritas, Claudio Ghezzo oltre ad altri dirigenti di società che avrebbero fatto parte del sistema corruttivo, traendone vantaggio. Gli investigatori ipotizzano che attraverso le società controllate da Veritas venissero anche concesse dazioni illecite di denaro per far quadrare i bilanci aziendali.