Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Il gup concede la pena di un anno e dieci mesi a Fabio Buonferrato

LUCCIOLA SEGREGATA IN CASA: FINTO CLIENTE PATTEGGIA

Vittima una prostituta albanese di appena 20 anni



VILLORBA
– (gp) Un anno e dieci mesi di reclusione. Questa l'entità del patteggiamento ottenuto da Fabio Buonferrato, 28enne originario di Crotone ma residente a Zingonia, nel bergamasco, finito alla sbarra per le accuse di concorso in sequestro di persona, favoreggiamento della prostituzione, lesioni e minacce ai danni di una lucciola albanese di 20 anni.

La vicenda vedeva imputati anche due albanesi, il 33enne Daniel Berberaj e il 27enne Lani Binjaku, che hanno già chiuso i conti con la giustizia patteggiando entrambi. I tre, dopo mesi di indagini, erano stati raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nel dicembre 2013 dopo la denuncia della vittima, che aveva raccontato in questura di essere stata segregata in una casa di Fontane di Villorba per tre giorni.

La vicenda ha inizio nell’estate 2012 quando la ventenne albanese era arrivata a Treviso per fare visita a una cara amica, una giovane prostituta, sfruttata dal suo stesso fidanzato, Daniel Berberaj. La giovane avrebbe deciso anche lei di prostituirsi sulla Pontebbana, a Castrette, trovando un accordo economico con Berberaj: per ottenere protezione, avrebbe versato metà degli incassi. Accordo che sarebbe proseguito fino al maggio 2013 quando la giovane, senza avvertire nessuno, avrebbe deciso di andarsi a prostituire a Bergamo. Due mesi dopo, la 20enne sarebbe tornata a Treviso, dividendo un appartamento con altre due giovani connazionali e continuando a prostituirsi sulla Pontebbana, sempre a Castrette.

Quando Berberaj se ne accorse, sarebbe scattata la trappola: la notte del 4 agosto la ragazza viene avvicinata da un cliente su un Maggiolone, sale in macchina e dopo pochi metri sull’auto sale anche un uomo con un passamontagna. La colpisce alla testa, la scaraventa nel sedile posteriore e la riempie di botte. L’auto si ferma dopo qualche chilometro davanti a un appartamento a Fontane di Villorba. Lì entra in scena Berberaj, il mandante del sequestro che fa portare la ragazza nell’appartamento. Poi la consegna a Binjaku, che per due giorni sarà il suo carceriere. Una volta rilasciata, la giovane si presenta in questura per denunciare quanto aveva subìto, incastrando di fatto i suoi aguzzini.