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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il gup concede la pena di un anno e dieci mesi a Fabio Buonferrato

LUCCIOLA SEGREGATA IN CASA: FINTO CLIENTE PATTEGGIA

Vittima una prostituta albanese di appena 20 anni



VILLORBA
– (gp) Un anno e dieci mesi di reclusione. Questa l'entità del patteggiamento ottenuto da Fabio Buonferrato, 28enne originario di Crotone ma residente a Zingonia, nel bergamasco, finito alla sbarra per le accuse di concorso in sequestro di persona, favoreggiamento della prostituzione, lesioni e minacce ai danni di una lucciola albanese di 20 anni.

La vicenda vedeva imputati anche due albanesi, il 33enne Daniel Berberaj e il 27enne Lani Binjaku, che hanno già chiuso i conti con la giustizia patteggiando entrambi. I tre, dopo mesi di indagini, erano stati raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nel dicembre 2013 dopo la denuncia della vittima, che aveva raccontato in questura di essere stata segregata in una casa di Fontane di Villorba per tre giorni.

La vicenda ha inizio nell’estate 2012 quando la ventenne albanese era arrivata a Treviso per fare visita a una cara amica, una giovane prostituta, sfruttata dal suo stesso fidanzato, Daniel Berberaj. La giovane avrebbe deciso anche lei di prostituirsi sulla Pontebbana, a Castrette, trovando un accordo economico con Berberaj: per ottenere protezione, avrebbe versato metà degli incassi. Accordo che sarebbe proseguito fino al maggio 2013 quando la giovane, senza avvertire nessuno, avrebbe deciso di andarsi a prostituire a Bergamo. Due mesi dopo, la 20enne sarebbe tornata a Treviso, dividendo un appartamento con altre due giovani connazionali e continuando a prostituirsi sulla Pontebbana, sempre a Castrette.

Quando Berberaj se ne accorse, sarebbe scattata la trappola: la notte del 4 agosto la ragazza viene avvicinata da un cliente su un Maggiolone, sale in macchina e dopo pochi metri sull’auto sale anche un uomo con un passamontagna. La colpisce alla testa, la scaraventa nel sedile posteriore e la riempie di botte. L’auto si ferma dopo qualche chilometro davanti a un appartamento a Fontane di Villorba. Lì entra in scena Berberaj, il mandante del sequestro che fa portare la ragazza nell’appartamento. Poi la consegna a Binjaku, che per due giorni sarà il suo carceriere. Una volta rilasciata, la giovane si presenta in questura per denunciare quanto aveva subìto, incastrando di fatto i suoi aguzzini.