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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Giudicata colpevole una 58enne di origini salernitane di Cordignano

TRE CANI MORTI AVVELENATI: SEI MESI ALLA PADRONA DI CASA

Tre testimoni avrebbero mentito per scagionarla: indagati



CORDIGNANO
– (gp) Sei mesi di reclusione, quantificazione dei danni da stabilire in sede civile, 4.650 euro da versare per le spese di costituzione di parte civile, ma soprattutto l'invio degli atti al pm per perseguire tre testimoni della difesa che, sotto giuramento, avrebbero raccontato il falso per scagionare l'imputata.

In sintesi è la sentenza pronunciata dal giudice Leonardo Bianco che ha giudicato colpevole una 58enne di origini salernitane. La donna era finita a processo perchè avrebbe ucciso con delle salsicce avvelenate i tre cani della coppia a cui aveva affittato l'appartamento di sua proprietà a Cordignano.

Era il 22 dicembre 2008 quando si sono verificati i fatti denunciati dalla coppia, lui 35 anni e lei 29, costituitisi parte civile con l'avvocato Giovanni Maccarrone. A trascinare di fronte al giudice la padrona di casa (e ad accusarla) è stata proprio la giovane che sostiene che quella sera, tornando a casa, avrebbe visto la proprietaria dell'appartamento tirare degli oggetti nel giardino dell'abitazione prima di salire in auto e andarsene.

Mezz'ora dopo quell'avvistamento, i tre animali erano morti per avvelenamento, come accertato dall'Istituto Zooprofilattico che non è però stato in grado di stabilire con che sostanza.

La donna però respinge le accuse e sostiene, con tanto di testimoni, che quella sera si trovava a Napoli e che quindi, se davvero fossero stati gettati in giardino bocconi avvelenati, li avrebbe gettati un'altra persona. A conferma della sua tesi aveva chiamato a testimoniare tre persone le quali hanno confermato in aula che la donna quella sera non era a Cordignano. Versioni false secondo il giudice, che ora ha chiesto al pm di indagarli per falsa testimonianza.