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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Indagine di polizia e carabinieri, decisive le telecamere degli Atm

CASH TRIPPING TRA TREVISO, PADOVA E VENEZIA: 2 IN CELLA

Oltre 60 furti accertati, in cella un moldavo e un bulgaro


TREVISO - Effettuano un prelievo al bancomat da pochi euro e quando la fessura per l'erogazione delle banconote si apre viene posizionata una sottile lamina di metallo, una specie di forchetta. In questo modo il cliente successivo non può ricevere il suo denaro, bloccato dalla forchetta. Ad appropriarsi dei soldi dell'ignaro correntista saranno poi i ladri quando questi, pensando ad un guasto, si è nel frattempo allontanato. Questa tecnica di furto, sempre più diffusa, si chiama cash tripping. La polizia postale di Venezia ed i carabinieri di Treviso, nell'ambito di un'indagine congiunta che è stata coordinata dalla Procura di Venezia sono riusciti ad identificare e ad arrestare due veri e propri maestri di questa tecnica criminale. A finire in manette un bulgaro di 40 anni ed un moldavo 20enne. Secondo quanto hanno accertato gli investigatori i due sono stati autori di almeno 60 furti di questo tipo tra le province di Treviso, Venezia e Padova. L’identificazione dei malviventi è avvenuta attraverso il confronto delle operazioni di prelievo effettuate su decine di bancomat coinvolti nel “cash tripping” e l’analisi di tutti i circuiti di videosorveglianza connessi ai singoli ATM presi di mira dai due stranieri.