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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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AUDIO Migranti via dalla Treviso-servizi, oggi 28 nuovi arrivi

CENTO PROFUGHI IN DUE CONDOMINI DI QUINTO

Sono alloggiati in 30 appartamenti, residenti in rivolta


Il sindaco Mauro Dal Zilio tra i residentiQUINTO - Da stamane 101 profughi, 35 provenienti dall'ex scuola elementare di via Pasubio e 66 che erano ospitati presso la sala parrocchiale di Paderno di Ponzano, sono stati trasferiti (scortati da un'agenzia privata di sicurezza) all'interno di due condomini di via Legnago a Quinto di Treviso, entrambi stabili di proprietà dell'ex impresa edile "Guaraldo". Il trasferimento dei migranti nel Comune trevigiano è stato comunicato nella prima mattinata di oggi al sindaco, Mauro Dal Zilio, con una telefonata giunta dalla Prefettura. Nei due palazzi vivono attualmente dieci famiglie, per un totale di una ventina di residenti: nove famiglie hanno acceso un mutuo per poter acquistare l'appartamento mentre solo un nucleo famigliare è in affitto. La rabbia è alle stelle. I condomini, quando la notizia si è diffusa, sono scesi in giardino e si sono radunati: l'idea è quella di andare tutti in Prefettura per protestare contro questa decisione. Gli animi si sono scaldati e non poco: nel pomeriggio, a presidiare i migranti, sono giunti anche i reparti della celere. Da stamani intanto è stata definitivamente sgomberata dai migranti l'ex sede della Treviso-servizi di via Santa Barbara ma l'emergenza continua: oggi sono arrivati altri 28 profughi, 9 dei quali troveranno posto, almeno fino a domani, nella sala parrocchiale di Paderno di Ponzano che dovrà essere però liberata domani per poi tornare disponibile già da sabato.
L'ingresso di una palazzina“Come annunciato ieri in occasione del caso-Eraclea, questa situazione non può andare avanti. Meditiamo una risposta durissima ed incisiva, che denunci l’incapacità di Governo e Viminale di far fronte alla gestione dei migranti in Veneto”. Il governatore Luca Zaia interviene in merito alla rivolta dei residenti di Quinto di Treviso, dove stamattina la Prefettura ha disposto il trasferimento di due corriere cariche di 100 profughi provenienti dall’ex Trevisoservizi e da Villorba. “Ormai non sono più solo i sindaci a ribellarsi, ma anche i cittadini, in un territorio che continua a pagare un prezzo elevatissimo a causa del dilettantismo di Renzi e Alfano. Fa bene la gente a reagire contro un Il sit-in dei residentiGoverno che oggi in un comune da 9.000 abitanti scarica senza preavviso due corriere di clandestini, senza identità, senza storia, senza controlli medici. Soggetti che presto cadranno nelle reti della criminalità organizzata, perché non c’è speranza di futuro in una regione con 174.000 disoccupati di cui 40.000 immigrati regolari. Quanti di questi ospiti a Quinto saranno domattina già dispersi sul territorio, andando ad aggiungersi a quei già 7.000 che, per ammissione degli stessi Prefetti, vagano come fantasmi in Veneto e risultano irreperibili?”. “Ben 574 sindaci della regione han detto basta, ed oggi anche i cittadini – conclude Zaia -. Giustamente siamo tutti stanchi di pagare un prezzo così elevato all’insipienza del Governo, che come nel caso di Eraclea è deleteria per i residenti, per gli amministratori e per gli operatori commerciali o turistici”.