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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

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PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Viaggio tra maestri noti e "dimenticati" con l'ensemble Dulcis In Fundo

SPLENDE IL SECOLO D'ORO DELLA MUSICA VENEZIANA

Venerdì presso la chiesetta di San Vigilio a Col San Martino


FARRA DI SOLIGO - Nomi e brani celeberrimi, artisti dimenticati, ma non per questo di minor valore, comunque grande musica. Saranno la Serenissima ed i suoi musicisti i protagonisti del terzo incontro musicale alla chiesetta di San Vigilio di Col San Martino, venerdì prossimo alle 20.45. Il concerto, inserito nell'ambito del Prosecco Classic Festival, è promosso dal Comune di Farra di Soligo in collaborazione con l'associazione Veneto Uno. Dopo il successo delle prime due tappe, con il quartetto d'archi Le Baicole e il duo arpa- flauto Tiziana Tornari e Fabio Franco, a guidarci in questo excursus nella storia musicale veneziana, dedicato in particolare al settecento, sarà l'Ensemble Dulcis in fundo.
Nel Settecento Venezia è un centro musicale di primaria importanza e i musicisti ivi formati condividono tratti stilistici, armonici e formali, che si diffondono ben oltre l’ambito musicale italiano. Si sviluppa quindi uno Stile e poi una vera e propria “Scuola Veneziana”, rappresentata da un’innumerevole schiera di compositori, strumentisti e cantanti, molti dei quali viaggiano per tutta Europa.
Il programma propone autori che attualmente godono di ottima considerazione tra il pubblico e la critica (come Albinoni e Vivaldi) accanto a brani di compositori che col tempo sono stati completamente dimenticati. Anna Bon, che all’epoca ebbe il prestigioso incarico di virtuosa di musica da camera presso la corte di Federico il Grande a Potsdam. Diogenio Bigaglia che, oltre alle sonate per flauto dolce e basso continuo, compose messe, oratori, salmi, mottetti, cantate sacre e profane e altre opere strumentali. Andrea Lucchesi, organista e cembalista attivo a Venezia dal 1757 al 1771; le sue doti di compositore furono rapidamente apprezzate e ricevette incarichi per celebrazioni ufficiali della Repubblica: un esempio furono le cantate in onore dei principi tedeschi in visita nella Serenissima. I vari brami, dunque, costituiranno anche una riflessione su valore artistico, fama e oblio.

L'ENSEMBLE DULCIS IN FUNDO

L'ensemble Dulcis in fundo, fondato nel 2003 da giovani professionisti, si è specializzato nel repertorio barocco ed è composto da Olga Bernardi e Fabiano Martignago (flauti dolci), Stefano Sopranzi (fagotto) e Luca Poppi (clavicembalo): tra i vari riconoscimenti conceguiti dalla formazione, ricordiamo ha vinto il 1° premio al 1° concorso nazionale di flauto dolce e musica da camera con flauto dolce promosso dall'ERTAItalia (European Recorder Teachers' Association).
Il gruppo mira a creare occasioni di ascolto di musiche barocche e preclassiche, con un suono e uno stile il più possibile conformi all'originale. Anche gli strumenti impiegati sono originali antichi (Stefano Sopranzi suona un fagotto realizzato a Strasburgo nella seconda metà del XVIII secolo) o copie di originali conservati nei musei europei. Tutto ciò senza peraltro appiattire l’esperienza musicale a un puro esercizio di rivisitazione del passato, proponendo cioè un'esecuzione rigorosa ma viva e presente.


IL PROGRAMMA

T. Albinoni (Venezia 1671 – Venezia 1751)
Triosonata I op. I in Re minore (Grave – Allegro – Largo – Allegro)

D. Bigaglia (Burano 1676 – Venezia 1745)
Sonata I in Re maggiore (Adagio – Allegro – Largo – Presto)

A. Vivaldi (Venezia 1678 – Vienna 1741)
Concerto RV 100 in Fa maggiore (Allegro – Largo – Allegro)

A. Lucchesi (Motta di Livenza 1741 – Bonn 1801)
Divertimento per cembalo in Do maggiore
Divertimento per cembalo in Fa maggiore
Divertimento per cembalo in La maggiore

Anna Bon (Venezia 1739 – ? Hildburghausen 1767)
Divertimento III in Sol minore (Andantino – Allegro – Presto)

A. Vivaldi (Venezia 1678 – Vienna 1741)
Triosonata RV 63 “La Follia” (Adagio – Andante – Allegro – Adagio – Vivace – Allegro – Larghetto – Allegro – Adagio – Allegro)