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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Loris Serafin era accusato di induzione indebita a dare o promettere utilità

ISPETTORE ANTIFRODI GIUDICATO COLPEVOLE: CONDANNATO A 3 ANNI

Il 52enne di Conegliano assolto per una delle cinque imputazioni



CONEGLIANO
– (gp) Tre anni di reclusione all'ispettore antifrodi Loris Serafin. Questa la sentenza emessa dal Tribunale di Treviso nei confronti del 52enne di Conegliano finito sul banco degli imputati per rispondere dell'accusa di induzione indebita a dare o promettere utilità, già ridimensionata rispetto a quella iniziale di concussione per induzione.

L'uomo, difeso dall'avvocato Danilo Riponti che con ogni probabilità presenterà ricorso in appello in quanto il suo assistito si è sempre dichiarato innocente ed estraneo ai fatti contestati, è stato assolto per uno dei cinque capi d'imputazione perchè il fatto non sussiste, ma giudicato colpevole per il grosso delle contestazioni mosse contro di lui dalla Procura di Treviso, che aveva ipotizzato una condanna a cinque anni di carcere.

Secondo la guardia di finanza che ha condotto le indagini, l'ispettore dell'Icq avrebbe incassato a titolo di consulenze oltre 5 mila euro in contanti (2 mila da una società di Pieve di Soligo e 3.500 da un'azienda di Valdobbiandene) e svariate altre centinaia di euro sotto forma di pieni benzina per il suo Range Rover. Soldi ottenuti, secondo gli inquirenti, dagli imprenditori come pagamenti per presunte attività di promozione commerciale che l'uomo avrebbe fatto grazie alle sue asserite conoscenze e influenze nel settore e soprattutto facendo valere il suo ruolo di pubblico ufficiale.