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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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L'analisi fiscale di Giacomo Vendrame, segretario della Cgil provinciale

A TREVISO SI ALLARGA LA FORBICE TRA POVERI E RICCHI

Il 20% dei contribuenti trevigiani detiene il 50% del reddito


TREVISO - Dal 2008 al 2013 in provincia di Treviso si è allargata la forbice tra fasce medio basse di reddito e fasce medio alte. Secondo un'analisi fiscale della Cgil, se nel 2008 oltre l'80,6% dei contribuenti trevigiani con reddito inferiore ai 26mila euro deteneva il 52,8% dell'ammontare complessivo della provincia, nel 2013, sotto tale reddito, era il 76,7% dei contribuenti (a cui corrispondeva il 49,2% della base imponibile). Nei primi cinque anni di crisi, sembrerebbe dunque, che a fronte di una precarizzazione delle classi meno abbienti, non  corrisponda una maggiore povertà delle fasce più agiate, bensì una stabilizzazione, se non addirittura un miglioramento di queste ultime. Un aumento dunque delle disuguaglianze.

Se poi si conteggia l'inflazione, anche l'analisi relativa ai redditi medi, a primo acchito positivo, (nel 2008 di 19.727euro, nel 2013 di 20.864), non risulta così ottimistica. L'inflazione degli ultimi anni ha infatti ridotto la capacità di spesa degli italiani.
La situazione attuale, secondo la Cgil, richiede un riequilibrio della leva fiscale a livello locale e nazionale, secondo il principio della progressività a partire dagli scaglioni Irpef.
Accanto a ciò, l'altra grande battaglia rimane quella contro l'evasione fiscale.

Ai nostri microfoni l'analisi del segretario provinciale della Cgil, Giacomo Vendrame.