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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Sotto accusa un 20enne residente a Castelfranco Veneto

HASHISH IN CAMERA: MAMMA MANDA A PROCESSO IL FIGLIO

I carabinieri lo hanno trovato con 60 grammi di droga



CASTELFRANCO VENETO
– (gp) Preoccupata perchè il figlio si drogasse, o peggio ancora, che spacciasse a dei suoi coetanei, una mamma di Castelfranco Veneto ha mandato a processo il giovane, di fatto accusandolo di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il processo a carico del ragazzo, appena ventenne, si è aperto di fronte al giudice Marco Biagetti ed è stato ascoltato il primo dei testimoni dell'accusa, ovvero il maresciallo dei carabinieri che aveva effettuato la perquisizione nella casa dell'imputato.

Stando alle contestazioni del pm Iuri De Biasi, titolare delle indagini, la chiamata al 112 era stata fatta dalla donna il 17 maggio 2013 dopo che, pulendo la camera del figlio, aveva trovato sei strani involucri. I militari, giunti sul posto, avevano trovato quei sei ovuli di hashish per un peso complessivo di 60 grammi.

Le successive indagini hanno portato a scoprire da chi si riforniva il giovane e a chi, secondo l'accusa, avesse ceduto droga in precedenza. In quell'occasione, oltre al fumo, erano stati sequestrati anche 480 euro che secondo gli inquirenti sarebbero stati il provento dell'attività di spaccio.

Attività che la difesa, rappresentata dall'avvocato Giorgio Piccolotto, contesta su tutta la linea, sostenendo che il giovane non avrebbe mai venduto droga a nessuno. Quei 60 grammi di hashish sarebbero infatti serviti come scorta e solo per uso personale.