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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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AUDIO Il musicista presenta il suo concerto a Col San Martino

IL VIOLONCELLO DEL M° BARUTTI PROTAGONISTA A SAN VIGILIO

Nuovo appuntamento con le serate musicali, venerdì 24 luglio dalle 20.45


TREVISO - Nuovo appuntamento questo venerdì 24 luglio 2015, con la musica classica presso l’antica chiesa romanica di San Vigilio a Col San Martino, autentico gioiello d’acustica che ospita i tradizionali incontri musicali di luglio.
Alle 20.45 ad incantare il colto e raffinato pubblico di S.Vigilio (nelle prime tre serate mai un applauso fuori luogo), uno tra i più appassionati e virtuosi interpreti dello strumento considerato lo strumento musicale più vicino alla voce umana, che ci si possa attendere.
Il violoncellista veneziano Giuseppe Barutti è unanimemente considerato dai suoi stessi colleghi musicisti, tra i più talentuosi e raffinati interpreti italiani del suo delicato e romantico strumento. Diplomatosi con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia sotto la guida del M° Adriano Vendramelli, ha svolto un'intensa attività cameristica a fianco di musicisti quali Salvatore Accardo, Bruno Giuranna, Dejan Bogdanovich, Kostantin Bogino, Pavel Vernikov, Bruno Canino, Roni Rogoff, Alain Meunier e Rocco Filippini suonando nei festival più prestigiosi del mondo. Per il Gran Teatro “La Fenice” di Venezia ha inciso l'integrale della musica da camera di Johannes Brahms riscuotendo un considerevole successo di pubblico di e critica. Ha ricoperto inoltre il ruolo di Primo Violoncello nell'Orchestra Filarmonica della Scala di Milano e, a soli ventun'anni, nell'Orchestra del Gran Teatro la Fenice di Venezia.
Fondamentali nella sua formazione sono stati gli incontri e l'intimo rapporto artistico avuti in gioventù con il grande direttore Sergiu Celibidache e con il violoncellista del Quartetto Italiano Franco Rossi: il primo per l'approccio fenomenologico alla musica fondato sostanzialmente sull'importanza della struttura e il secondo per il culto del suono.
Dal 2001 è, assieme a Gianantonio Viero, Primo Violoncello dell'orchestra da camera “I Solisti Veneti” di Claudio Scimone, considerata dalla critica internazionale fra i più rappresentativi complessi musicali italiani, vero e proprio punto di riferimento mondiale per la musica barocca di scuola tipicamente veneziana ed europea. Con questa formazione ha suonato come solista nelle sale più prestigiose del mondo come il Wiener Muiskverein, la Philarmonie di Berlino, il Teatro alla Scala di Milano, la Salle Gaveau di Parigi, la Sala Simon Bolivar e il Teatro Teresa Carreno di Caracas, il Teatro Nazionale di Riga, il Teatro dell'Opera di Praga, la Tokio Suntory Hall, la Tokio Opera Hall, la Gulbekian Musichall di Lisbona, Center of Performing Tel Aviv, il JerusalemTheatre e molte altre. Nella serata di venerdì presenterà le prime due Suite per violoncello solista di Johann Sebastian Bach.
Le suite per violoncello di Bach sono tra le composizioni più eseguite nel repertorio solista violoncellistico, riscoperte solo nel novecento. Nonostante la notorietà indiscutibile di cui hanno beneficiato in questi ultimi tempi, rimangono opere ammantate da un’aura di mistero; sono ancora incerte: data di scrittura di questi due capolavori, l´occasione compositiva, il destinatario, né può essere indagato il manoscritto d´autore.
Nella prima suite in Sol maggiore, il maestro Giuseppe Barutti guiderà nell’incanto de “La solitudine e il canto” detta anche del Sole. Sara poi la volta della seconda, in Re minore, dedicata alla magia della Luna. Le Suites si possono ascoltare e riascoltare innumerevoli volte, lasciandosi semplicemente avvolgere dal fascino delle note del grande Johann Sebastian Bach, un appuntamento che nel prestigioso contesto acustico del tempio dell’ottavo secolo di S. Vigilio, si preannuncia a dir poco incantevole.