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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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La Gdf denuncia un imprenditore 50enne di Montebelluna

VENDE 600 AUTO DI LUSSO: EVASIONE DA 23 MILIONI

Due mln di Iva evasa: c'è anche la truffa ai danni dello Stato



MONTEBELLUNA
- Un'impresa in cinque anni avrebbe commercializzato 600 auto di grossa cilindrata e di lusso - tipo Audi, Mercedes, Ferrari, Porsche e Lamborghini - senza aver assolto ad alcun obbligo tributario: è quanto scoperto dalla Guardia di Finanza di Montebelluna che ha accertato un'evasione fiscale di circa 23 milioni di euro.


La verifica sul commercio di autovetture a livello intracomunitario, in regime di non imponibilità dell'Iva, è scaturita da tre filoni di indagini penali, che avevano già portato al recupero a tassazione di circa 55 milioni di Euro. Dagli accertamenti delle Fiamme Gialle è emerso che l'impresa sottoposta a verifica non ha tenuto aggiornate le scritture contabili, rendendo particolarmente complicata e lunga la definizione della sua reale capacità contributiva.

I finanzieri, però, attraverso una capillare ricostruzione degli acquisti e delle vendite delle autovetture, sono giunti all'individuazione di tutti gli acquirenti finali ed a delineare il meccanismo fraudolento.

In particolare, nel commercializzare le auto provenienti da paesi dell'Unione Europea, il contribuente si dichiarava, all'estero, quale titolare di impresa operante del settore ammessa al beneficio del regime di non imponibilità mentre, in Italia, richiedeva l'immatricolazione delle auto quale soggetto privato, dichiarando falsamente di aver assolto gli obblighi Iva nel paese di origine del veicolo.

Complessivamente, in cinque anni sono state commercializzate in Italia oltre 600 autovetture, omettendo di dichiarare all'erario 23 milioni di euro di ricavi imponibili, con violazioni all'Iva per quasi 2 milioni di euro. Il presunto responsabile dell'evasione, un cinquantenne veneziano con dimora a Montebelluna, è stato segnalato all'Autorità Giudiziaria di Venezia per omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, per dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, per occultamento o distruzione di documenti contabili, nonché per truffa ai danni dello Stato.