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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Nessuna offerta per l'area interessata da un incendio ad aprile

CHIARI & FORTI: ANCORA UNA VOLTA L'ASTA È DESERTA

La base era scesa del 20%: da 9 milioni di euro a 7,3 milioni



SILEA
– Deserta. L'asta giudiziaria per la vendita dell'ex Chiari & Forti di Silea non ha registrato nessun compratore interessato. L'immobile appartenuto al gruppo “Acqua Pia Antica Marcia”, oggi in concordato preventivo, non interessa a nessuno. E pensare che la base d'asta, dopo l'incendio che ha distrutto l'ex mulino Toso, era scesa dai 9 milioni proposti lo scorso aprile ai 7,3 di oggi. Un'ulteriore asta verrà fissata a fine settembre o ai primi di ottobre, ma la base scenderà soltanto di qualche centinaia di migliaia di euro, come ha sottolineato il liquidatore Alessandro Baratta.

A pesare sulla vendita dell'immobile è stato l'incendio dello scorso 7 aprile che ha semidistrutto l'area e per cui non ci sarà nessun colpevole. La Procura infatti, nonostante tutti gli sforzi messi in campo, non era riuscita nemmeno a stabilire con certezza se fosse stato un incendio doloso (anche se le probabilità sono molto alte) ma soprattutto non aveva in mano elementi così forti per poter individuare gli eventuali responsabili. La relazione della polizia giudiziaria dei vigili del fuoco aveva infatti escluso la presenza di benzina o di altri liquidi infiammabili o di acceleranti, e per riuscire a stabilire oltre ogni ragionevole dubbio se le fiamme fossero state appiccate da qualcuno sarebbe necessario scavare tra le macerie e andare in profondità nel terreno.

Operazione che avrebbe potuto portare a stabilire se ci fosse stato dolo, ma in ogni caso non sarebbe servita per avere in mano elementi utili per risalire a chi aveva agito. Sull'area, nel 2006, era stato presentato un
progetto di riqualificazione
in cui erano previsti un parco polifunzionale con unità residenziali su 56 mila metri quadrati, uffici per 16 mila, negozi per 12 mila e attività ricettive e alberghiere per 18 mila metri quadrati, oltre a 40 mila metri di parco verde, il tutto per un investimento previsto di 220 milioni di euro. Nulla di ciò è mai stato fatto.