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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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VIDEO Profughi? "Siamo pagati per trovare soluzioni"

I SINDACI NON VENGONO AI VERTICI? "ANDRÒ IO DA LORO"

Primo giorno da nuovo Prefetto di Treviso per Laura Lega


TREVISO - Prima giornata trevigiana per Laura Lega, il nuovo Prefetto che ha preso il posto di Maria Augusta Marrosu, rimossa dal Ministero degli Interni in seguito al caos-profughi delle scorse settimane. Piglio deciso e massima apertura al dialogo. Sono solo queste solo alcune delle linee-guida tracciate da Laura Lega che ha riferito di sentirsi già trevigiana “con il cuore e con la testa” e si definisce “concreta e non retorica”. Il nuovo Prefetto, sposata, madre di due figli e nata il 25 dicembre di 56 anni fa, ha cominciato a lavorare oggi: in agenda i primi incontri istituzionali con il sindaco Manildo, il presidente della provincia Muraro, i rappresentanti delle forze dell'ordine ed il Vescovo Gianfranco Agostino Gardin. "Non farò ferie -ha detto- inconterò a tappeto tutte le comunità locali". C'è la chiara volontà di aprirsi al confronto con i sindaci, alcuni dei quali particolarmente ostili nei confronti del rappresentanti del governo. E se non verranno ai tavoli? “Andrò io da loro”: dice senza esitazioni. “Io sono per cercare soluzioni, le soluzioni si debbono trovare insieme perchè i sindaci e le amministrazioni locali sono l'espressione delle comunità locali e quindi è giusto siano loro in primis a sedersi attorno ad un tavolo e a condividere con me quelle che sono le scelte e poi si deve decidere. Il Prefetto ha l'ultima parola”. Sul caso profughi il Prefetto non è contraria all'impiego dei migranti per i lavori socialmente utili mentre non vede di buon grado soluzioni come quella della caserma "Serena" che attualmente sta assorbendo i migranti in arrivo nella Marca in queste ultime settimane. "Le soluzioni alla fine vanno trovate -ha detto- siamo pagati per questo".

“Abbiamo avuto una piacevole conversazione, il Prefetto Laura Legaè una personale cordiale e disponibile, sono certo che collaboreremo come abbiamo sempre fatto con la Prefettura, nella piena ottica di sinergia tra Enti – spiega Muraro – il Prefetto ha manifestato la propria volontà a essere vicina al territorio, a essere presente e abbiamo convenuto che le problematiche vanno affrontate senza subirle. Le ho augurato buon lavoro in questo momento difficile, dando la massima disponibilità della Provincia a collaborare”. Anche il Segretario Generale della Cisl Belluno Treviso, Franco Lorenzon, da il benvenuto al neo Prefetto inviadogli una lettera aperta che riportiamo.
Gentilissima Dottoressa,
Le scrivo per darLe il benvenuto nella nostra Provincia e per augurarLe buon lavoro. Il suo compito non si presenta facile e per questo mi prendo la libertà di segnalarLe un aspetto che potrebbe tornarLe utile. E’ opinione condivisa e diffusa che il problema più complicato con cui dovrà fare i conti - almeno nell’immediato - sia quello della gestione dei profughi e dell’ immigrazione in generale. In realtà la ‘questione profughi’ è solo un sintomo del disagio che si vive nella nostra provincia e non la causa, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso del difficile rapporto tra realtà locale e Stato centrale.
I tagli lineari, le tasse indiscriminate e la burocrazia onnipresente - nella ‘vulgata comune’ - hanno pericolosamente compromesso tale rapporto, per cui anche un problema di non grande rilevanza (collocare un migliaio di profughi in un territorio di 900.000 abitanti non è un’impresa impossibile), ha finito per essere vissuto come l’ennesimo sopruso di chi - a Roma - continua a scaricare sul territorio ulteriori oneri.
Questo non giustifica alcunché né toglie responsabilità alle istituzioni locali, ma non significa neppure che il popolo trevigiano si sia improvvisamente trasformato da accogliente e solidale (tutte le indagini lo confermano) a inospitale ed egoista! Se Lei avrà l’avvertenza di partire da questa consapevolezza, Le sarà più agevole trovare quelle risposte che ultimamente sono mancate. Sicuramente chi l’ha preceduta non ha ricevuto grandi disponibilità, ma il rispetto e il coinvolgimento dei soggetti istituzionali, politici e sociali del nostro territorio possono creare le condizioni per un positivo cambio di fase. Non Le sarà facile. Per intanto può sicuramente contare sul nostro sostegno e sulla nostra disponibilità. Cordiali saluti. Il Segretario Generale. Franco Lorenzon.