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Golf
PILLOLE DI GOLF/186: CONCLUSO IL CHALLENGE 2017 DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Le ultime due tappe in Lombardia, all'Albenza e Villa d'Este


TREVISO - Due belle giornate, 4 e 5 settembre, in due campi super, hanno contraddistinto la conclusione del viaggio in Italia dei giornalisti golfisti: il challenge di dodici memorabili tappe, che ci han permesso di giocare su altrettanti campi, riconosciuti tra i più belli d’Italia....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/185: I CAMPIONI DI DOMANI DI SCENA AL "TEODORO SOLDATI"

Il sudafricano Vorster trionfa all'International Under 16 Championship


BIELLA - Gara di rilievo l’International Under 16 Championship. Questo Campionato Internazionale disputato per la prima volta nel 2007 (andato in dote a Rory McIlroy), fa parte del calendario EGA, ed è la manifestazione più sentita del panorama golfistico europeo a livello...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/184: IL GOLF CONQUISTA L'ITALIA CON LA RYDER CUP

Eventi promozionali dal Monte Bianco alla Sicilia


TREVISO - Nell’accettare l’agognata assegnazione al nostro Paese della Ryder Cup 2022, la Federazione Italiana Golf si è dovuta seriamente impegnare per lo sviluppo di questa disciplina sportiva, e per un arco temporale che va dal 2016 al 2027. Sono previsti circa 105 tornei di...continua

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VIDEO Notte di paura in Cadore, interrotta la statale Alemagna

BOMBA D'ACQUA: MORTI DUE UOMINI E UNA 14ENNE

Paura in Valle del Boite, frana lungo il torrente Rusecco


SAN VITO DI CADORE - Sono tre le vittima della spaventosa frana che ha investito ieri sera San Vito di Cadore con il torrente Ru Secco, tracimato a causa di una vera e propria bomba d'acqua, che ha travolto un parcheggio d'auto. I mezzi sono stati letteralmente spazzati via da un'onda assassina di acqua, fango e pietra. A perdere la vita una ragazzina di 14 anni, il padre 40enne della giovanissima, il cui corpo senza vita è stato rinvenuto nei pressi del cimitero di San Vito di Cadore ed un turista 56enne originario della Repubblica ceca che era in auto con la moglie quando la frana è scesa. I due stavano riposando. La donna, 43enne, si è miracolosamente salvata ed è stata ritrovata, mentre era ancora a bordo del mezzo in bilico su uno spuntone di roccia, dagli uomini del soccorso alpino mentre il cadavere del marito sarà scoperto in mattinata, poco distante. Sono state in tutto quattro le vetture travolte dalla frana. Il torrente, più a valle, è straripato invadendo diverse case e allagando uffici e un'agenzia immobiliare. A causa della pioggia incessante sono state quattro le frane cadute in tutta la zona, a Peaio ma anche ad Auronzo. Uno smottamento in particolare si è staccato dal costone della montagna che sovrasta San Vito e ha provocato la chiusura della statale Alemagna, riaperta oggi: Cortina rimasta a lungo è isolata, raggiungibile solo da Misurina e con grandissime difficoltà. A nord di Auronzo sono stati segnalati altri cedimenti e frane ed è crollato un ponte che solo per un miracolo non ha causato feriti. In azione per tutta la notte decine di squadre dei vigili del fuoco. Intanto la Procura di Belluno ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per la frana: il fascicolo è assegnato al Pm Simone Marcon. Al vaglio le ipotesi di disastro colposo o omicidio colposo. Il Presidente del Veneto Luca Zaia sta seguendo da ieri sera con grande apprensione gli sviluppi della frana in Cadore e l’andamento dei soccorsi a San Vito e monitora in tempo reale la macchina dei soccorsi attraverso l’assessore alla Protezione civile Gianpaolo Bottacin, che ha la delega al Bellunese ed è sul posto da ieri sera, il comandante regionale dei vigili del fuoco Fabio Dattilo e il responsabile della Protezione civile e del Genio civile del Veneto. Nel rivolgere le più sentite condoglianze ai congiunti delle vittime, il presidente del Veneto assicura la massima allerta di tutti i servizi regionali. La rete regionale degli aiuti e dei soccorsi in Cadore si è messa in moto tempestivamente: le squadre dei volontari della Protezione civile sono state subito attivate e i soccorritori e i mezzi del Suem, coordinati da Paolo Rosi, sono sul posto da ieri sera. “Purtroppo episodi di questi tipo – osserva Zaia - si stanno ripetendo con insistente frequenza su tutto il territorio nazionale a causa dei cambiamenti climatici, ma anche di un colpevole disinteresse verso il territorio. La vera emergenza nazionale, da aggredire senza se e senza ma, è la messa in sicurezza del suolo e la prevenzione del rischio idrogeologico. Avevamo visto giusto nel predicare da anni, in linea con il piano di interventi firmato dal professor Luigi D’Alpaos, meno cemento e più opere di difesa del suolo”. Il presidente dell’UPI Veneto e della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, esprime solidarietà, cordoglio e garantisce supporto alle popolazioni del Cadore colpite dal nubifragio. “Esprimo a nome mio, della Provincia di Treviso e delle altre Province del Veneto, la solidarietà alle popolazioni bellunesi del Cadore colpite dalle frane e dal nubifragio e porto il massimo cordoglio per le vittime. Ancora una volta ci troviamo a commentare una tragedia dettata dal tempo atmosferico sempre più imprevedibile – commenta Muraro – inoltre, come già fatto in occasione della tromba d’aria su Dolo, Mira e Pianiga, le Province del Veneto sono pronte a offrire massimo supporto, non soltanto di Protezione Civile e di personale tecnico per le verifiche, ma anche il proprio personale di Polizia Provinciale, per servizi di controllo e vigilanza del territorio. Le Province sono dunque vicine ai territori colpiti e pienamente operative. Mi auguro che ancora una volta il Veneto possa risollevarsi rapidamente da questo episodio”.