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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'assessore de Berti: "Pronti a una nuova ricerca di risorse"

TANGENZIALE DI TREVISO? L'ITER PUÒ RIPARTIRE

La Regione: "Impensabile lasciare inutilizzati 54 milioni"


TREVISO - “E’ impensabile che, con la scarsità di risorse di questi anni e con le precarie condizioni di finanza pubblica nazionale, 54 milioni di euro possano rimanere inutilizzati per quasi cinque anni, in attesa che un Ente locale decida modalità di intervento e progettazione. Tenere immobilizzata una tale somma sarebbe stato uno sbaglio imperdonabile”. Così l’assessore veneto alle infrastrutture, Elisa De Berti, commenta le indiscrezioni di stampa secondo le quali i 54 milioni che sarebbero serviti per la realizzazione del quarto lotto della tangenziale di Treviso sono stati altrimenti destinati dalla controllata regionale Veneto Strade. “Non è una questione di casacche o colori politici – prosegue l’assessore – ma semplicemente di opportunità e di buona gestione pubblica. Non esiste amministrazione al mondo che possa permettersi di tener bloccata una tale somma solo perché un Ente locale non trova l’accordo sull’individuazione di un tracciato e sul suo impatto ambientale. Ritengo che Veneto Strade abbia correttamente usato queste risorse per affrontare altre necessità infrastrutturali e realizzare interventi cantierabili e magari urgenti”. “Ciò non toglie – conclude De Berti – che una volta che il Comune di Treviso avrà identificato tempi e soluzioni per la realizzazione di tale opera, l’iter possa ripartire e la Regione avviare una nuova ricerca di risorse ad essa destinati. Restiamo, quindi, in attesa di un passo concreto, pronti a discutere le modalità per sostenere il progetto e le modalità del suo finanziamento in ogni sede”.  

"Il destino di un’opera come il IV lotto della tangenziale di Treviso non deve essere determinato da decisioni e comunicazioni irrituali, come sembra stia avvenendo ora -commenta Andrea Michielan, segretario trevigiano del Pd- Si tratta di un’opera complessa con importanti riflessi nella vita dei cittadini, non solo trevigiani e per questo sono stati necessari studi ed analisi. Non è possibile addossare all’attuale amministrazione il mancato rispetto dei tempi, perché le precedenti amministrazioni (di marchio leghista) non avevano affrontato in modo decisivo la questione. E’ in ogni caso vero che è arrivato il momento di decidere in proposito, alla luce degli studi commissionati a società esperte e considerando gli interessi dei cittadini. Al nostro interno abbiamo svolto delle analisi che ci hanno portato a considerare l’importanza per la città di Treviso di un “ring” esterno che permetta una mobilità moderna, che favorisce anche il trasporto pubblico e un migliore impatto ambientale, considerando anche le opportunità che si possono cogliere mediante una progettazione attenta ed in linea con le attuali normative. Il tracciato in funzione di un ring completo, che deve essere il vero obiettivo e l’opportunità di un “parco lineare” sono elementi rilevanti che invitiamo a considerare".