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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Treviso, hanno partecipato una trentina di tecnici e piloti

SUI CIELI DELLA MARCA SFIDA ALL'ULTIMO DRONE

La sfida promossa da Condifesa su campi e vigneti


TREVISO - Droni in agricoltura: una moda o il futuro su cui investire? Di fronte al sempre più diffuso irrompere delle nuove tecnologie, Condifesa Treviso, il consorzio per la difesa delle colture da calamità, forte del suo ruolo di informazione e promozione dell’innovazione a favore dei 4mila soci trevigiani, ha scelto di mettere alla prova le aziende del settore lanciando loro un guanto di sfida. Diverse società specializzate nell’utilizzo di droni (ma anche quadricotteri e aeromobili) hanno risposto all’invito e partecipato, in questi giorni, alla prima competizione italiana dedicata all’agricoltura di precisione per la valutazione dei danni causati da eventi climatici o fitopatologie. Importanti i numeri della prima fase del contest: 5 giorni di prove in campo, 2 le location individuate (una in pianura, un campo di mais a Fanzolo di Vedelago; l’altra in collina, un vigneto nell’area del Prosecco Superiore a Susegana), oltre una trentina di tecnici e piloti con brevetti Enac membri dei vari team che si sono alternati nella competizione. “Abbiamo sfidato le aziende del settore, ponendo loro due quesiti ben precisi. Valutare l’area e il volume del mais allettato a causa del vento e le aree danneggiate dalla diabrotica, l’insetto che in questi ultimi anni sta flagellando una coltura tradizionale della nostra pianura – spiega il presidente di Condifesa Treviso, Valerio Nadal – e contare le piante di vite colpite dal mal dell’esca in un vigneto. Vogliamo poter valutare la precisione e l’uniformità dei dati che ci saranno forniti e la loro efficacia per stimare l’entità del danno. L’obiettivo è poter fornire ai nostri associati strumenti certi, per ottenere la giusta remunerazione da parte delle compagnie assicurative”. Ma come proseguirà la competizione? Ora le aziende partecipanti avranno alcune settimane per l’elaborazione dei dati attraverso appositi software. Diverse le apparecchiature utilizzate: in campo sia fotocamere che termocamere a infrarossi. L’utilizzo contemporaneo della mappatura satellitare (con tecnologia GPS ormai ben nota) e della fotogrammetria attraverso immagini multispettrali (con un fotogramma scattato anche ogni 80 centimetri) consentirà di valutare con precisione le aree colturali danneggiate attraverso modelli tridimensionali delle coltivazioni. I sensori a infrarossi, invece, valutando le radiazioni emesse dai cloroplasti (le cellule dove avviene la fotosinesi) misureranno l’indice vegetazionale (NDVI) valutando lo stato di salute di ciascuna singola pianta. “Gli elaborati delle aziende saranno quindi valutati da una giuria tecnica di esperti terzi scelti tra periti assicurativi, tecnici Avepa e docenti dell’Università di Padova – prosegue il direttore Condifesa, Filippo Codato – diamo appuntamento a tutti gli operatori del settore agricolo a dopo il periodo del raccolto, quando presenteremo in evento pubblico i risultati di questa prima, innovativa, attività che vuole essere volano per l’applicazione e il perfezionamento delle nuove tecnologie.