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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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VIDEO Vittima un 36enne, titolare di un negozio di informatica

TENTATA ESTORSIONE AD UN COMMERCIANTE: DUE IN CELLA

Arrestati dalla polizia due rom di 45 e 25 anni, padre e figlio


TREVISO - Tentata estorsione: questa la pesante accusa che ha portato in cella, su ordine del gip del tribunale di Treviso, Alessandro e Charlie Georgevich, due rom di 45 e 25 anni, padre e figlio. I due, secondo le indagini condotte dalla squadra mobile, avrebbero più volte minacciato e cercato di taglieggiare un commerciante trevigiano di 36 anni, titolare di un negozio di informatica di via Sant'Angelo a Treviso. Grazie alla sua testimonianza gli investigatori della polizia erano riusciti ad identificare e a denunciare il 25enne e altre due donne, una coetanea ed una 17enne, anche loro rom, quali autori di un furto avvenuto nel dicembre scorso ai danni di una donna al supermercato Famila di via Sant'Antonino. I malviventi, con il bancomat preso dal portafogli della derubata, effettuarono alcuni prelievi per un totale di alcune migliaia di euro, fecero un pieno di benzina presso un distributore di benzina lungo il Terraglio ed acquistarono un pc proprio nel negozio del 36enne. Decisiva nell'indagine fu proprio la collaborazione fornita dal 36enne. Dopo alcuni mesi il 25enne ed il padre, venuti a sapere del comportamento del negoziante, hanno cercato in più occasioni di intimidirlo, chiedendogli in più occasioni una somma di circa 2500 euro che sarebbe servita per pagare le spese legali in vista del processo che vedeva imputato il 25enne e le sue due complici. I rom chiesero inoltre al 36enne di "fare affari e collaborare con loro" e di cambiare la sua versione in sede di giudizio. "Sappiamo dove abiti", "Sai che finisci male", "Guardati le spalle": queste solo alcune frasi intimidatorie pronunciate dal 45 e dal figlio che spesso di appostavano nei pressi del negozio della vittima. Il negoziante, ormai terrorizzato dalle continue minacce ma determinato a non cedere, era arrivato al punto di voler definitivamente chiudere la propria attività che i rom dicevano di voler screditare pubblicamente mettendo in giro la voce che il 36enne era un loro collaboratore. In mattinata il gip ha finalmente firmato l'ordine di arresto per entrambi i malviventi che sono ora rinchiusi nel carcere di Santa Bona.

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