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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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VIDEO Vittima un 36enne, titolare di un negozio di informatica

TENTATA ESTORSIONE AD UN COMMERCIANTE: DUE IN CELLA

Arrestati dalla polizia due rom di 45 e 25 anni, padre e figlio


TREVISO - Tentata estorsione: questa la pesante accusa che ha portato in cella, su ordine del gip del tribunale di Treviso, Alessandro e Charlie Georgevich, due rom di 45 e 25 anni, padre e figlio. I due, secondo le indagini condotte dalla squadra mobile, avrebbero più volte minacciato e cercato di taglieggiare un commerciante trevigiano di 36 anni, titolare di un negozio di informatica di via Sant'Angelo a Treviso. Grazie alla sua testimonianza gli investigatori della polizia erano riusciti ad identificare e a denunciare il 25enne e altre due donne, una coetanea ed una 17enne, anche loro rom, quali autori di un furto avvenuto nel dicembre scorso ai danni di una donna al supermercato Famila di via Sant'Antonino. I malviventi, con il bancomat preso dal portafogli della derubata, effettuarono alcuni prelievi per un totale di alcune migliaia di euro, fecero un pieno di benzina presso un distributore di benzina lungo il Terraglio ed acquistarono un pc proprio nel negozio del 36enne. Decisiva nell'indagine fu proprio la collaborazione fornita dal 36enne. Dopo alcuni mesi il 25enne ed il padre, venuti a sapere del comportamento del negoziante, hanno cercato in più occasioni di intimidirlo, chiedendogli in più occasioni una somma di circa 2500 euro che sarebbe servita per pagare le spese legali in vista del processo che vedeva imputato il 25enne e le sue due complici. I rom chiesero inoltre al 36enne di "fare affari e collaborare con loro" e di cambiare la sua versione in sede di giudizio. "Sappiamo dove abiti", "Sai che finisci male", "Guardati le spalle": queste solo alcune frasi intimidatorie pronunciate dal 45 e dal figlio che spesso di appostavano nei pressi del negozio della vittima. Il negoziante, ormai terrorizzato dalle continue minacce ma determinato a non cedere, era arrivato al punto di voler definitivamente chiudere la propria attività che i rom dicevano di voler screditare pubblicamente mettendo in giro la voce che il 36enne era un loro collaboratore. In mattinata il gip ha finalmente firmato l'ordine di arresto per entrambi i malviventi che sono ora rinchiusi nel carcere di Santa Bona.

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