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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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VIDEO Vittima un 36enne, titolare di un negozio di informatica

TENTATA ESTORSIONE AD UN COMMERCIANTE: DUE IN CELLA

Arrestati dalla polizia due rom di 45 e 25 anni, padre e figlio


TREVISO - Tentata estorsione: questa la pesante accusa che ha portato in cella, su ordine del gip del tribunale di Treviso, Alessandro e Charlie Georgevich, due rom di 45 e 25 anni, padre e figlio. I due, secondo le indagini condotte dalla squadra mobile, avrebbero più volte minacciato e cercato di taglieggiare un commerciante trevigiano di 36 anni, titolare di un negozio di informatica di via Sant'Angelo a Treviso. Grazie alla sua testimonianza gli investigatori della polizia erano riusciti ad identificare e a denunciare il 25enne e altre due donne, una coetanea ed una 17enne, anche loro rom, quali autori di un furto avvenuto nel dicembre scorso ai danni di una donna al supermercato Famila di via Sant'Antonino. I malviventi, con il bancomat preso dal portafogli della derubata, effettuarono alcuni prelievi per un totale di alcune migliaia di euro, fecero un pieno di benzina presso un distributore di benzina lungo il Terraglio ed acquistarono un pc proprio nel negozio del 36enne. Decisiva nell'indagine fu proprio la collaborazione fornita dal 36enne. Dopo alcuni mesi il 25enne ed il padre, venuti a sapere del comportamento del negoziante, hanno cercato in più occasioni di intimidirlo, chiedendogli in più occasioni una somma di circa 2500 euro che sarebbe servita per pagare le spese legali in vista del processo che vedeva imputato il 25enne e le sue due complici. I rom chiesero inoltre al 36enne di "fare affari e collaborare con loro" e di cambiare la sua versione in sede di giudizio. "Sappiamo dove abiti", "Sai che finisci male", "Guardati le spalle": queste solo alcune frasi intimidatorie pronunciate dal 45 e dal figlio che spesso di appostavano nei pressi del negozio della vittima. Il negoziante, ormai terrorizzato dalle continue minacce ma determinato a non cedere, era arrivato al punto di voler definitivamente chiudere la propria attività che i rom dicevano di voler screditare pubblicamente mettendo in giro la voce che il 36enne era un loro collaboratore. In mattinata il gip ha finalmente firmato l'ordine di arresto per entrambi i malviventi che sono ora rinchiusi nel carcere di Santa Bona.

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