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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il vescovo Gardin esprime gratutidine agli amministratori civici

"GRAZIE A CHI SI OCCUPA DELLA COSA PUBBLICA E DEL BENE COMUNE"

Il dono del cero all'Assunta: il nuovo prefetto insieme al sindaco


TREVISO - Si è rinnovato anche quest'anno il secolare rito del dono del cero da parte dell'amministrazione comunale di Treviso alla Madona Granda per invocarne la protezione sulla città. Nel giorno dell'Assunta il sindaco Giovanni Manildo ha compiuto l'atto di devozione popolare, consegnando il cero al vescovo Gianfranco Agostino Gardin, nella basilica di Santa Maria Maggiore. Accanto al primo cittadino, il prefetto Laura Lega, in carica da un paio di settimane, oltre all'assessore Liana Manfio e ai consiglieri comunali Antonella Tocchetto, Sossio Vitale e Roberto Pizzolato.
Chiesa affollata, anche se, forse, non come nel recente passato. Chi si aspettava un accenno esplicito da parte del vescovo alle recenti questioni legate all'accoglienza di profughi e migranti è rimasto deluso. “Non vi sono più nemici ai confini comunali o tiranni – ha sottolineato il presule nell'omelia, riferendosi ai motivi per chi fu istituito l'omaggio votivo nel XIV secolo -, ma c'è sempre una città, cioè una comunità di persone una comunità di persone chiamata a costruire con intelligenza e con tenacia una società giusta, serena, laboriosa, a custodire e promuovere i valori che sono alla base di ogni convivenza autenticamente umana”. Monsignor Gardin si è rivolto proprio agli amministratori civici: “Oso farmi voce di tutta la comunità, non solo di quella cristiana, per ringraziare chi, con funzioni diverse, si occupa della cosa pubblica”. Commentando letture e vangelo, il vescovo ha ricordato come “la dimensione comunitaria, sociale, politica, intesa come impegno per la polis, non è e non è mai stata estranea alla fede”. Ed, invocando la capacità di favorire l'aiuto reciproco e di costruire una vera pace, ha ribadito che “la misericordia è l'atteggiamento che meglio esprime non solo chi è il nostro Dio, ma anche chi dovrebbe essere il vero cristiano”.