Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Il 26enne di Fonte è indagato per quattro capi d'accusa

GARA DI VELOCITÀ: MIHALI RISCHIA 12 ANNI DI CARCERE

Nello schianto a Godego morì il 24enne di Loria Mircea Timis


CASTELLO DI GODEGO – (gp) Dodici anni di reclusione e una multa fino a 100 mila euro. Nella peggiore delle ipotesi potrebbe essere questo il destino giudiziario di Daniel Mihali, il 26enne di Fonte ritenuto dalla Procura coinvolto nello schianto del 9 agosto scorso a Castello di Godego costato la vita a Mircea Timis, 24enne romeno di Ramon di Loria, al termine di una folle gara di velocità.

Almeno questo è il quadro finora ipotizzato dagli inquirenti, e respinto dal diretto interessato, sul quale si dovrà far luce. Lunedì inizierà infatti una serie di accertamenti tecnici irripetibili per capire le cause, le modalità e la dinamica del sinistro. Le perizie disposte dal pm Laura Reale verranno svolte dall'ing. Pierluigi Zamuner, che verrà affiancato da due consulenti di parte: l'ing. Tiziano Gomirato per gli eredi della vittima, rappresentati dall'avvocato Chiara Tartari, e l'ing. Davide Pavon per l'indagato, difeso dall'avvocato Simone Guglielmin.

Dai risultati degli accertamenti, si potrà anche capire quanto gravi possano essere le colpe imputabili a Mihali. Oltre all'omissione di soccorso, di cui Mihali si è in parte assunto la responsabilità sostenendo di non essersi fermato ad aiutare la vittima perchè colto dal panico, al 26enne vengono contestati anche i reati di omicidio colposo e morte come conseguenza di altro delitto. Ma soprattutto la violazione dell'art. 9-bis del codice della strada: organizzazione di competizioni non autorizzate di velocità, con l'aggravante della presenza di una persona deceduta. Reato per il quale è appunto prevista una pena massima di 12 anni di carcere e di 100 mila euro di multa.