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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Lavoravano per più ore e con una paga sotto il minimo contrattuale

INTERINALI DELL'EST SFRUTTATI NELL'AGRICOLTURA TREVIGIANA

Scoperti dalla Dpl 30 addetti forniti da un'agenzia romena


TREVISO - Lavoravano molte più ore di quanto previsto dalle norme e con una paga inferiore rispetto al minimo stabilito dai contratti collettivi nazionali. La Direzione provinciale del Lavoro di Treviso ha individuato 30 operai agricoli interinali irregolari. I lavoratori, tutti stranieri, provenienti da Romania e Polonia, erano stati assunti in somministrazione da varie aziende agricole, soprattutto della parte nord della provincia, tramite un'agenzia specializzata a sua volta con sede in Romania. Le condizioni di lavoro, però, non erano rispettose delle normative italiane. Non si tratta di caporalato, fenomeno del tutto marginale nella Marca a differenza di quanto emerso in altre regioni - spiegano dalla Dpl di Treviso -, ma comunque di una forma di somministrazione irregolare di lavoro, che costituisce reato. Ulteriori accertamenti sono in corso e non è escluso possano emergere altri casi. Oltre ai controlli, intensificati in un periodo di picco produttivo come quello della vendemmia, la struttura trevigiana sta conducendo anche una campagna di sensibilizzazione e di informazione con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e dei sindacati del settore, per formare le imprese a riconoscere eventuali proposte scorrette e prevenire fenomeni come quello messo in luce. Nei primi otto mesi del 2015, la Direzione provinciale ha verificato la presenza di 9  lavoratori in nero in sette aziende del comparto primario. Nell'intero 2014 gli addetti in nero individuati ammontavano a 27, distribuiti in 14 ditte.