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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Scenario il seicentesco borgo dimenticato delle Prealpi

A STRAMARE PER RISCOPRIRE IL FORMAGGIO DELLA TRADIZIONE

Lo S-cech protagonista dell'avvio di Delizie d'autunno


SEGUSINO - Un tuffo nel passato, alla riscoperta di antichi sapori, per inaugurare l’8^ edizione di Delizie d’Autunno, rassegna enogastronomica dedicata a tradizioni e prodotti di stagione della Marca Trevigiana, promossa da Unpli Treviso in collaborazione con la Provincia di Treviso. Un folto pubblico ha preso parte questa mattina all’evento organizzato dalla Pro Loco di Segusino, nuova entrata della rassegna, nella cornice seicentesca di Stramare, borgo oggi disabitato, che custodisce i segreti di un’affascinante tradizione gastronomica locale. Si tratta del formaggio S-cech, specialità casearia riproposta per l’occasione da alcuni produttori dell’area nel corso di un incontro svoltosi sotto una pergola affacciata sulla vallata di Segusino. I casari segusinesi si sono cimentati nella lavorazione di questo formaggio, la cui storia è strettamente intrecciata a quella del territorio comunale di Segusino e in particolare alla centenaria Fiera Franca del Rosario, entrata quest’anno nel calendario di Delizie d’Autunno. Lo S-cech è stato offerto in degustazione in abbinamento con altri prodotti tipici, come gli insaccati, i formaggi di malga,le patate da Milies, le marmellate, le robiole di capra, i tartufi, e con le altre specialità di stagione più note, come la polenta e i vini del Montello e dei Colli Asolani.
«Abbiamo scelto la location ideale per lanciare la nuova edizione di Delizie d’Autunno – ha commentato Giovanni Follador, presidente di Unpli Treviso – uno scenario suggestivo, dove si respira aria di tradizione e che si è rivelato rappresentativo della filosofia che contraddistingue la nostra rassegna”

IL BORGO DI STRAMARE

Stramare è un borgo del Comune di Segusino, sulle Prealpi Trevigiane, adagiato a 420 m sul fondo di una valle che sale fino sul monte Doch (monte Zogo, 1394 m). All’inizio del Novecento il paesino contava 140 abitanti e fino a poche decine di anni fa continuava a vivere con la chiesetta di San Valentino, la scuola elementare, l’osteria, la festa patronale, le usanze e le superstizioni.

Oggi Stramare non ha più abitanti. Dopo una storia plurisecolare, iniziata con un insediamento di carbonai forse provenienti dall’Istria all’inizio del Seicento, oggi vi è solo la saltuaria presenza dei proprietari delle case. Un Borgo disabitato ma incredibilmente con un cuore pulsante.



IL FORMAGGIO S-CECH

È un prodotto così tipico di Segusino che i suoi abitanti sono chiamati in tutto il circondario “i S-cèch da Segusin”. Era probabilmente l’unico prodotto di pregio delle piccole stalle del paese, e quanto poco latte si lavorasse lo testimoniano le “caliere da formai” che adesso vengono scambiate per “caliere da polenta”. Tuttavia vi erano diversi tipi di lavorazione, dal più semplice al più elaborato.  Dopo venti giorni di stagionatura, durante i quali i formaggi sono conservati su tavole di legno pulite e girati e lavati quotidianamente, si avranno delle ‘pezhatele’ dalla crosta morbida color giallo carico, mentre la pasta risulta soda e compatta, priva di occhiature, dal gusto forte e leggermente piccante, dovuto al latte intero non pastorizzato. Lo S-cèch si può mangiare fresco o stagionato.

Nel territorio di Segusino esistono diverse malghe che producono lo S-cech, ma nella frazione di Stramare vi è un caseificio specializzato nella produzione di formaggi tipici, l’Azienda Agricola Stramare Dario e Saverio, che da quattro generazioni porta avanti la tradizione casearia. L'azienda agricola a gestione famigliare ha, in particolare, nella signora Caterina il casaro esperto nel presentare le caratteristiche dei formaggi. La storia di questa azienda è sorprendente: il nonno di Dario, rimasto orfano nella prima guerra mondiale, ottenne due vacche da latte come risarcimento dei danni subiti. Da qui, con impegno e passione, è nata la profonda conoscenza che lo ha portato a produrre degli ottimi formaggi richiesti da tutto il circondario.