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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Controlli sui tir di prodotti destinati a "made in Italy"

LATTE, ORTAGGI, CARNE STRANIERI BLOCCATI DAGLI AGRICOLTORI AL BRENNERO

Anche cento imprenditori trevigiani al presidio Coldiretti


TREVISO - Il primo tir bloccato, alle 8, trasportava latte austriaco ed era diretto in Lombardia. Poi è toccato ad un carico di patate tedesche da consegnare nel Veronese, proprio nel cuore della coltivazione tipica vanto di fiere e rassegne. E ancora carne lituana e ortaggi con destinazione Latina, Verona e Catania per i magazzini di un importante ipermercato. Sono solo alcuni esempi dei prodotti agroalimentari che dall'estero vengono importati in Italia individuati dalla Coldiretti al valico del Brennero: tra gli imprenditori agricoli che in questi giorni, insieme alle forze dell'ordine, stanno effettuando i controlli sui camion in ingresso nel nostro paese, anche un centianio di agricoltori della Marca. "Abbiamo trovato nei tir anche quintali di carote e cavolfiori in arrivo dalla Germania – racconta Walter Feltrin, presidente provinciale dell'associazione di categoria, presente sul posto insieme al direttore Antonio Maria Ciri –. Prodotti che poi magicamente diventano italiani, andando a drogare il nostro mercato e un danno ai nostri coltivatori”.
Al valico stamane è giunto anche il Ministro delle Politiche Agricole Forestali Maurizio Martina che ha comunicato alla folla di agricoltori provenienti da tutta Italia l’incremento delle risorse per la zootecnia disposto dall’Unione Europea. Coldiretti ha promosso l'iniziativa al Brennero per sensibilizzare sulle ingenti quantità di materie prime o semilavorati provenienti dall'estero che vengono utilizzati nella preparazioni di prodotti tipici o che, dopo lavorazioni anche minime, diventano "made in Italy". Per questo l'organizzazione rilancia la necessità di regole più stringenti sulla tracciabilità dei prodotti, a partire dell'etichettatura di origine obbligatoria, a tutela dei consumatore e della concorrenza corretta tra imprese. “La questione è sempre la stessa – sottolinea il direttore Ciri –. Il cibo che arriva sulle nostre tavole deve riportare in etichetta l’origine in modo che liberamente il consumatore possa fare le proprie scelte. Ancor peggio è quando si registrano vere truffe con prodotti marchiati con il tricolore che non hanno mai visto la terra e il sole del Bel Paese”.