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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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La ricetta di Impegno civile per rendere la città appetibile

TREVISO A RISCHIO SPOPOLAMENTO: SERVONO 10MILA ABITANTI

Per attrarli centro rivitalizzato, trasporti e piccoli interventi


TREVISO - Riportare diecimila abitanti a Treviso nel prossimo futuro. Altrimenti la città corre il rischio di entrare in una spirale inarrestabile: poche migliaia di residenti, per lo più anziani, un centro sempre più vuoto, con quartieri dormitorio. Uno scenario apocalittico? No, secondo Impegno civile, una delle liste di maggioranza in Consiglio comunale. Secondo uno studio realizzato per conto del movimento da docenti dell'università di Venezia, entro il 2031 Treviso è destinata a perdere quasi 5mila abitanti, il 5,8% della sua popolazione. Unico capoluogo di provincia in calo in Veneto. Di contro, la cintura urbana guadagnerà circa il 15% di cittadini. Questo, a Treviso, determinerà costi pro capite per il mantenimento dei servizi pubblici e delle infrastrutture sempre più alti e, di conseguenza, ulteriori fuoriuscite alla ricerca di luoghi più convenienti, innescando un circolo vizioso continuo.
Come contrastare questa tendenza? Ovvero come rendere la città attrattiva per nuovi residenti? Non certo costruendo ulteriori edifici: gli alloggi vuoti, del resto, sono già oltre 4mila. Secondo Giovanni Negro, Luigi Calesso e Tino Zandigiacomi, di Impegno civile, occorre intervenire su tre grandi linee: rivitalizzare il centro storico, pedonalizzando ma anche favorendo l'insediamento di imprese avanzate nel campo delle nuove tecnologie, della stampa 3d, della biomedicina. Poi rigenerare le periferie, portandovi servizi e facendone poli vitali. Infine, rilanciare le comunicazioni con il resto della regione, a partire dalla realizzazione della metropolitana di superficie.
Ma la lista ha elaborato anche una lista di dieci interventi concreti, realizzabili a costi ridotti e in tempi brevi: dalla sistemazione della Restera sulla riva destra del Sile all'apertura della riviera sud lungo il fiume in città, fino al bastione Camuzzi; dal cavalcavia verde della stazione alla creazione di un centro polisportivo nel parcheggio tra lo stadio di Monigo e viale Europa, alla sistemazione del bastione nord delle Mura, all'apertura dei chiostri dell'ex Intendenza di Finanza in via Canova, al regolamento per i “vuoti urbani”, che imponga ai proprietari di garantire sicurezza e decoro degli immobili inutilizzati.
Per Impegno civile, tuttavia, la flessione degli abitanti dimostra come l'accoglienza e l'integrazione dei migranti possa essere un'opportunità. Tra questi, spiegano gli esponenti della lista, ci sono energie fresche, magari il nuovo Steve Jobs, figlio di un immigrato siriano. “O forse è un caso – notano – che la Germania investa sei miliardi per accogliere proprio questi rifugiati”.

Nel link, le parole di Giovanni Negro, capogruppo di Impegno Civile