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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Domenica 13 settembre al via con 4 concerti a Casale, Silea, Fiera e Casier

UNA CROCIERA SUL SILE PER INIZIARE IL 27° FESTIVAL ORGANISTICO DI TREVISO

In programma concerti e approfondimenti della storia degli strumenti


Con una speciale “Crociera organistica” lungo il Sile prende il via, domenica 13 settembre, la XXVII edizione del Festival organistico internazionaleCittà di Treviso e della Marca Trevigiana”. Una giornata inaugurale che prevede quattro concerti, nelle chiese di Casale sul Sile, Silea, S. Ambrogio di Fiera e Casier, e la possibilità di partecipare a un tour fluviale dove, oltre ad ammirare il paesaggio, sarà possibile approfondire la storia delle chiese che ospiteranno i concerti e i tesori in esse custoditi.
Ricco il calendario di eventi che segue e si svilupperà fino a sabato 10 ottobre.

Sabato 19 settembre l’appuntamento nell’arcipretale di Santa Lucia di Piave, dove l’organista ungherese Tomáš Thon proporrà musiche di suoi conterranei in un programma intitolato “Dalla Boemia all’Europa”.
Sabato 20 settembre il Festival torna, come ogni anno, nella chiesa dove tutto ebbe inizio: la trevigiana chiesa di Santa Bona dove il Festival nacque grazie allo spontaneo movimento sorto intorno alla realizzazione dell’organo Franz Zanin (del 1988) sul quale annualmente il Festival propone un concerto dedicato a J.S. Bach. Quest’anno toccherà all’organista tedesco Johannes Geffert alternare sue improvvisazioni ad alcune opere di Bach.
Dal 23 al 27 settembre una delegazione trevigiana sarà a Friburgo (Svizzera) per l’annuale meeting di ECHO (European Cities of Historical Organs), sodalizio tra le città europee che custodiscono organi storici e promuovono importanti festival organistici, in seno al quale Treviso rappresenta l’Italia, grazie alla vivace attività del Festival “Città di Treviso e della Marca Trevigiana”.

Venerdì 2 ottobre all’organo in stile rinascimentale della chiesa di Santa Caterina siederà Erwan Le Prado, musicista francese che proporrà un programma intitolato “In Europa al tempo di El Greco”, omaggiando l’imminente inaugurazione della mostra trevigiana dedicata al rivoluzionario pittore greco-spagnolo.
Sabato 3 ottobre la chiesa di San Michele Arcangelo di Salgareda e il suo organo in stile romantico francese (costruito da Andrea Zeni nel 1999) accoglieranno l’inglese William Whitehead e il suo programma “A nord delle Alpi” che getta un articolato sguardo sulla musica antica e contemporanea d’area anglosassone e francese, da lui ben conosciuta anche grazie al suo singolare progetto “Orgelbüchlein”, ispirato dall’omonima opera incompleta di J.S. Bach, di cui l’autore scrisse solo il titolo di gran parte dei corali che intendeva comporre e che ora coinvolge molti compositori contemporanei chiamandoli a scrivere i brani mancanti.
Domenica 4 ottobre, pomeriggio tra musica jazz e musica sacra alla parrocchiale di Santrovaso di Preganziol. Si intitola “Borderline” il programma che sarà proposto da Max De Aloe (armonica cromatica) e Roberto Olzer (organo): artisti che hanno da poco realizzato un CD con lo stesso titolo e che lo presenteranno alternando improvvisazioni classiche e jazz.
Mercoledì 7 ottobre (ore 20,45) alla Chiesa Auditorium di Santa Caterina, Francesco Zanin, organaro costruttore dell’organo in stile rinascimentale lì custodito e presidente dell’Associazione Italiana Organari - AIO sarà “L’artigiano degli organi” e spiegherà come nasce uno strumento, alternando illustrazioni verbali a brani strumentali interpretati da Roberto Antonello, direttore artistico del Festival.
Venerdì 9 ottobre il Tempio Monumentale di San Nicolò ospiterà Maurizio Croci, direttore artistico del Festival di Friburgo che sarà a Treviso per qualche giorno assieme ai suoi allievi. “Italianità” è il titolo del concerto con il quale inaugura il week end conclusivo del suo soggiorno a Treviso, che sabato 10 ottobre culminerà nell’attesissimo Concerto Promenade tenuto proprio da due degli allievi di Croci che assieme a lui visiteranno e testeranno i diversi strumenti storici trevigiani in un viaggio didattico che rientra nel virtuoso circuito di turismo organistico che il Festival ha da tempo avviato, realizzato anche in collaborazione con il Consorzio Marca Treviso, che rinnova il suo sostegno al festival attraverso l’ospitalità ai concertisti. Saranno la russa Olga Zhukova e l’italiano Luca Faccanoni i protagonisti dei quattro concerti itineranti nelle chiese del centro storico di Treviso che condurranno il pubblico a passeggio tra gli organi a partire dalle ore 15,00.
Conclusione del Festival la stessa sera di sabato 10 ottobre alla chiesa di Santa Maria Maddalena. All’organo Beniamino Zanin del 1888 siederanno Felix Marangoni e Nicolò Sari: due dei tanti straordinari talenti che il Festival ha “scoperto” e sostenuto negli anni. Due giovani e brillanti concertisti che, a quattro mani, affronteranno un programma di musiche di Ravel e di Rossini intitolato 1815-1915: due date che riconducono subito alla memoria la “pace” del Congresso di Vienna e la grande guerra.
I concerti serali inizieranno alle 20,45. I concerti pomeridiani domenicali inizieranno alle ore 16.00

Tanti i temi e le forze al centro dell’attività del Festival, che quest’anno offrirà anche le lezioni-concerto per gli studenti delle scuole dell’obbligo della città e della provincia, per promuovere la conoscenza degli strumenti del territorio.

Lo stesso entusiasmo con il quale il Festival ha recentemente affrontato grandi novità “strutturali”, come spiega Riccardo Moscatelli, da sempre segretario e “anima” dell’organizzazione del Festival, da pochi mesi anche suo presidente: “Dopo la positiva esperienza delle Celebrazioni Callidiane 2013-2014 nelle quali il Festival trevigiano ha dato un determinante contributo ad Asolo Musica per la realizzazione delle molte iniziative programmate, tra le due associazioni da sempre legate da fattiva collaborazione è sorto un nuovo e più rafforzato rapporto, che ci ha portati a trasferire ad Asolo Musica la struttura organizzativa del Festival, il quale mantiene comunque la propria autonomia nelle scelte artistiche. Questo renderà più vivace anche l’attività sia del Festival sia di Asolo Musica nell’ambito del Circuito Cantantibus Organis, progetto di valorizzazione del patrimonio organaro del Veneto che la Regione ha affidato alla gestione di Asolo Musica e di cui il Festival trevigiano rappresenta - mi sia concesso dirlo con un pizzico d’orgoglio - la punta di diamante”.
L’unione tra Asolo Musica e il Festival organistico farà, quindi, la forza in questo lungo momento di crisi economica che ha tolto energie e sostegni a molte manifestazioni artistiche e culturali? La pensa così Moscatelli, che afferma: “Inutile nasconderlo: le ultime edizioni del festival hanno dovuto fare i conti con le generali restrizioni finanziarie imposte dagli Enti e dai sostenitori privati che ci sono venuti via via a mancare. Ma la nostra lunga storia ci impone di impegnarci a continuare a relazionarci con i più celebri organisti del mondo, che sono tutti stati ospiti del Festival e che continuano ad avere con noi legami di profonda amicizia. Con alcuni di loro, ad esempio, abbiamo già preso accordi per la loro partecipazione all’edizione 2016”.
A proposito di collaborazioni e di legami internazionali, continua anche la storica partecipazione a ECHO, il sodalizio tra le città europee che ospitano organi storici. E’ sempre Moscatelli a ricordare che “Treviso è stata la città che ha ideato e dato il via a questa organizzazione, in cui sia il Festival sia la Città hanno sempre dimostrato di credere molto e che noi desideriamo continuare a far crescere. Auspichiamo pertanto di avere sempre più al nostro fianco l’Amministrazione Comunale, poiché lo statuto ECHO prevede un organico coinvolgimento delle Istituzioni locali al fine di coinvolgere i cittadini nelle iniziative di respiro internazionale proposte. Appartenere a ECHO; infatti, significa scambiare talenti e idee con i maggiori festival organistici europei: anche quest’anno le città si riuniranno in un Meeting annuale programmato per settembre a Friburgo, in Svizzera e il Festival trevigiano sarà presente con una sua delegazione. In tale occasione presenteremo la candidatura di Treviso a ospitare nel 2017 il Meeting annuale e relativo Concorso Europeo per giovani esecutori: potrebbe essere una grande occasione per la città per aprire nuove finestre sull’Europa dei valori e della cultura.