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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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In aula un informatico 40enne residente a Conegliano

ENTRA NEI SERVER DELLA SUA EX AZIENDA: A PROCESSO

E' accusato di accesso abusivo a un sistema informatico



CONEGLIANO – Dopo essere stato licenziato dall'azienda per cui lavorava, si sarebbe introdotto nel server della società, protetto da misure di sicurezza, al fine, pare, di danneggiare gli ex datori di lavoro. Almeno questa è la ricostruzione della Procura di Venezia che ha promosso l'azione penale nei confronti di un 40enne di Conegliano, finito a processo di fronte al giudice Cristian Vettoruzzo per rispondere del reato di accesso abusivo a un sistema informatico. A trascinarlo in tribunale sono stati i vertici della sua ex azienda, che si occupa di programmi multimediali, che si è costituita parte civile con l'avvocato Luca Milanese. In aula sono state proprio le parti offese a ricostruire i fatti confermando le accuse nei confronti del 40enne. Inizialmente la ditta informatica aveva sporto denuncia contro ignoti dopo aver scoperto che qualcuno aveva violato i sistemi di sicurezza ed era riuscito a introdursi nei server del database aziendale. Diversi accessi che si sono succeduti con frequenza nel giro di sette giorni, dal 18 al 24 maggio 2013. La Procura di Venezia aveva raccolto la denuncia della società e dato mandato alla polizia postale di Treviso di effettuare le indagini. Gli inquirenti, dopo settimane di accertamenti, erano riusciti a individuare l'indirizzo IP del computer che aveva violato il sistema di sicurezza. Ottenendo anche i tabulati dalla Telecom per quanto riguarda le intestazioni dei contratti telefonici, il computer utilizzato è risultato essere quello dell'abitazione dell'ex dipendente.