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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Quattro investitori bellunesi non sono stati truffati

"VACANZE TRUFFA" IN CROAZIA: IMPRENDITORI ASSOLTI

I tre imputati erano accusati di essersi intascati 800 mila euro



SALGAREDA
– (gp) Non c'è stata alcuna truffa. Questa la sentenza emessa dal giudice Piera De Stefani nei confronti dei tre imprenditori trevigiani finiti a processo perchè accusati da un gruppo di investitori bellunesi, che dovevano partecipare alla realizzazione di un villaggio turistico in Croazia, di essere stati gli autori di un raggiro da oltre 800 mila euro.

Gli imputati, difesi dagli avvocati Mauro Bosco ed Esmeralda Di Risio, sono stati assolti con formula piena perchè il fatto non costituisce reato. I tre imprenditori (Sergio Leiballi, 71 anni di San Fior, Vincenzo Morreale, 71 anni di Salgareda e Sonia Da Re, 47 anni di Fontanelle) erano accusati di essersi intascati il denaro per questa operazione immobiliare in realtà mai avviata. Il pm titolare delle indagini aveva ipotizzato una pena di 7 mesi di reclusione per ciascun imputato. In totale le parti offese erano quattro, rappresentate dall'avvocato Massimiliano Paniz, che avevano richiesto al giudice un risarcimento complessivo di 1,3 milioni di euro.

Secondo quanto sostenuto dall'accusa, i quattro sarebbero rimasti coinvolti in un investimento, gestito dalla “Immobiliare D&D” di Salgareda, che si sarebbe aggiudicata la concessione per la gestione di un'area fabbricabile a Povljana, nell'isola di Pag. I trevigiani, secondo l'accusa, avrebbero convinto i bellunesi a partecipare all'iniziativa mediante l'acquisto di quote societarie della “D&D”. Il denaro sarebbe servito a coprire le spese per ottenere le licenze edilizie e predisporre i progetti definitivi. In realtà la licenza edilizia non sarebbe mai stata ottenuta non per volere dell'immobiliare, ma per un contenzioso in atto tra istituzioni croate che ha mandato a monte l'operazione.