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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Indagine della squadra mobile, smerciavano un etto al giorno

A MOGLIANO LA CENTRALE DELLO SPACCIO DI EROINA

Tre tunisini arrestati, denunciata una 30enne italiana


MOGLIANO - Un appartamento di via Ronzinella a Mogliano Veneto era diventata una vera e propria centrale dello spaccio di eroina sia per la Marca, acquirenti arrivavano appositamente ad acquistare droga da Conegliano e Vittorio Veneto, ma anche per molti clienti provenienti dalle province di Padova, Venezia e Pordenone. A gestire lo spaccio della sostanza stupefacente erano tre cittadini tunisini, due dei quali arrestati dalla squadra mobile di Treviso venerdì scorso: un 23enne residente a Padova, Sabri Dakahila, e Wael Rajab, irregolare di 31 anni che si trovava da luglio presso il centro di identificazione ed espulsione di Bari. Un terzo complice, un connazionale 23enne, è attualmente latitante: era già stato rimpatriato in Tunisia. Nell'ambito dell'indagine è stata denunciata anche una 30enne trevigiana che avrebbe fornito supporto logistico all'organizzazione. Gli stranieri, stando all'indagine della squadra mobile, erano in grado di smerciare almeno un etto di droga al giorno, quasi 3 kg al mese, ad un prezzo di circa 15-20 euro al grammo. La polizia era sulle tracce dei nordafricani dall'inizio del 2015 quando le volanti arrestarono due italiani che si rifornivano di eroina proprio dal terzetto di pusher. Decisiva nell'indagine, ha sottolineato la squadra mobile, è stata la collaborazione dei residenti che hanno cercato di agevolare il lavoro degli investigatori.