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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Condannati un 33enne albenene e un 41enne di Castagnole

SPACCIO DI COCAINA: QUATTRO ANNI AI DUE PUSHER

Entrambi sono stati assolti dall'accusa di tentata estorsione



TREVISO
- A tre anni dal blitz della Squadra Mobile di Treviso, è arrivata la condanna per due dei tre imputati accusati di essere i membri di una banda italoalbanese dedita allo spaccio di cocaina a Treviso. Un 33enne albanese residente a Treviso e un 41enne di Castagnole di Paese hanno rimediato una condanna a quattro anni di reclusione. Un terzo imputato, un 37enne trevigiano, è stato invece rinviato a giudizio e dovrà presentarsi di fronte al giudice per affrontare il processo. Difesi dall'avvocato Fabio Crea, i due rischiavano una pena ben più pesante: il pm aveva chiesto infatti una condanna a 6 anni di carcere ciascuno ma il gip, accogliendo le tesi difensive, li ha assolti dall'accusa di tentata estorsione di cui sarebbe rimasto vittima proprio il terzo imputato. Era l'agosto del 2012 quando gli agenti della Squadra Mobile avevano tratto in arresto i due pusher, denunciando a piede libero altre sei persone. L'indagine era partita nel febbraio dello stesso anno dalla denuncia presentata da un ex presunto componente della banda, ovvero il terzo imputato, che aveva sostenuto di essere stato minacciato pesantemente dall'albanese per un debito mai saldato di circa 6mila euro. Una tentata estorsione di cui sarebbe rimasto vittima anche un amico del 37enne, morto nell'estate 2011 in un tragico incidente stradale. Secondo l'accusa la banda era in grado di distribuire alla cosiddetta “Treviso-bene” centinaia di grammi di cocaina a settimana.