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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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Secondo rinvio a giudizio per una dipendente comunale di Spresiano

NEONATI NON REGISTRATI: TERZA ACCUSA PER LA FUNZIONARIA

Oltre a truffa e peculato, ora anche il falso in atto pubblico



SPRESIANO
– (gp) Secondo rinvio a giudizio per la dipendente dello stato civile del comune di Spresiano. Dopo essere finita a processo per le accuse di peculato e truffa ed essere stata raggiunta da un provvedimento di sospensione dal lavoro, ora dovrà affrontare un secondo procedimento penale nato dalla denuncia del dirigente dell'area amministrativa del municipio per falso in atto pubblico.

La 50enne, difesa dall'avvocato Cristiano Biadene, era finita nel mirino del Comune di Spresiano dopo un controllo riguardante il registro degli atti di nascita del 2014 che risulterebbe “immacolato”, anche se i nuovi nati a Spresiano dall'inizio dell'anno sono stati una cinquantina. Stando alle accuse l'impiegata avrebbe fatto semplicemente firmare gli atti di nascita ai neogenitori senza poi compilarli.

L'allora sindaco Riccardo Missiato aveva confermato l'esistenza della denuncia, sottolineando però che i bambini erano stati tutti registrati all'anagrafe del comune ma non erano riportati i nominativi sui registri vidimati dalla prefettura. Ma il Comune, con il proseguo delle indagini ed effettuati i dovuti controlli, ha deciso di costituirsi parte civile a processo chiedendo un risarcimento di 30 mila euro e almeno 10 mila di provvisionale in caso di condanna.

Stessa richiesta formulata per l'altro procedimento penale. Dal canto suo la dipendente comunale ha sempre respinto le accuse sostenendo, in questo secondo caso, che si sarebbe trattato soltanto di un arretrato di lavoro che non ha comportato nessun danno ai cittadini di Spresiano, così com'è stato sottolineato dallo stesso primo cittadino quando si venne a sapere della denuncia.