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Golf
PILLOLE DI GOLF/240: A DONNAFUGATA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG 2018

I giornalisti golfisti si sfidano in Sicilia


DONNAFUGATA - Il maltempo aveva imperversato fino il giorno prima, e continuava a devastare parte della Sicilia. Non eravamo in molti giornalisti praticanti di golf provenienti da mezza Italia, a prendere il coraggio e andar a sostenere il Campionato già da tempo programmato. Donnafugata, il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

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PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Chervò il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

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Il 58enne sarebbe stato l'esecutore materiale del rogo

NEGOZIO DATO ALLE FIAMME: 6 ANNI A SALVATORE LEVAK

L'obiettivo dei mandanti sarebbe stato il premio assicurativo



SAN ZENONE
– (gp) Sei anni di reclusione e un risarcimento danni da quantificare in sede civile. E' la condanna inflitta dal tribunale di Treviso a Salvatore Levak, rom di 58 anni finito di fronte al giudice per rispondere dei reati di incendio doloso, simulazione di reato e danneggiamento di beni assicurati.

L'episodio incriminato risale al 22 agosto 2009 e Levak, secondo l'accusa, sarebbe stato l'autore materiale dell'incendio che ha distrutto il capannone del negozio di abbigliamento Gamò di San Zenone degli Ezzelini, sito in via Perosi e appartenente alla società Tamic srl.

A incaricarlo di dar fuoco ai locali sarebbe stato l'ex titolare del negozio, il cui intento sarebbe stato quello di riscuotere il premio dell'assicurazione, e un ex consigliere della Pro Loco a cui l'imprenditore aveva chiesto aiuto proprio per aiutarlo a far fronte alla crisi economica. I due, già finiti sotto processo, hanno chiuso i conti con la giustizia patteggiando di fronte al gup rispettivamente un anno e due mesi e un anno e sette mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena.

Levak, in udienza preliminare, era stato rinviato a giudizio volendo dimostrare la propria estraneità ai fatti a processo, nel quale si è costituita parte civile la compagnia assicurativa Allianz con l'avvocato Mauro Bonato. Secondo la ricostruzione della Procura, il compenso per Levak, a lavoro eseguito, sarebbe stato di 20 mila euro in vestiti.