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Golf
PILLOLE DI GOLF/194: IN SUDAFRICA IL PENULTIMO ATTO DELL'EUROPEAN TOUR

Vittoria per l'indolo di casa Brendan Grace


Dopo il Turkish Open, giocato ad Antalya la scorsa settimana e conquistato da Justin Rose, siamo ora al Gary Player GC di Sun City (par 72) in Sudafrica, dove, dal 9 al 12 novembre, si disputa il Nedbank Golf Challenge penultimo atto dell’European Tour, e settimo degli otto eventi delle Rolex...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/193: IN OMAN SI CONCLUDE LA CORSA DEL CHALLENGE

In palio la "carta" per l'European Tour


MUSCAT - Ricordiamo brevemente cos’è il Challenge, chiamato un tempo Satellite. È un Tour organizzato dal PGA European Tour, con la serie di tornei di golf professionali. È finalizzato allo sviluppo e alla promozione degli atleti al Tour europeo, che si classificano in...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/192: JUSTIN ROSE, RIMONTA VINCENTE IN CINA

Il Wgc di Shanghai si decide solo nel giro finale


SHANGHAI - Sul percorso dello Sheshan International GC (par 72), a Shanghai, dal 26 al 29 ottobre, si è giocato il quarto e ultimo torneo stagionale, del World Golf Championship, il mini circuito mondiale, a cui sono stati ammessi appena 78 concorrenti, solo i grandi. Com’è...continua

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Il 58enne sarebbe stato l'esecutore materiale del rogo

NEGOZIO DATO ALLE FIAMME: 6 ANNI A SALVATORE LEVAK

L'obiettivo dei mandanti sarebbe stato il premio assicurativo



SAN ZENONE
– (gp) Sei anni di reclusione e un risarcimento danni da quantificare in sede civile. E' la condanna inflitta dal tribunale di Treviso a Salvatore Levak, rom di 58 anni finito di fronte al giudice per rispondere dei reati di incendio doloso, simulazione di reato e danneggiamento di beni assicurati.

L'episodio incriminato risale al 22 agosto 2009 e Levak, secondo l'accusa, sarebbe stato l'autore materiale dell'incendio che ha distrutto il capannone del negozio di abbigliamento Gamò di San Zenone degli Ezzelini, sito in via Perosi e appartenente alla società Tamic srl.

A incaricarlo di dar fuoco ai locali sarebbe stato l'ex titolare del negozio, il cui intento sarebbe stato quello di riscuotere il premio dell'assicurazione, e un ex consigliere della Pro Loco a cui l'imprenditore aveva chiesto aiuto proprio per aiutarlo a far fronte alla crisi economica. I due, già finiti sotto processo, hanno chiuso i conti con la giustizia patteggiando di fronte al gup rispettivamente un anno e due mesi e un anno e sette mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena.

Levak, in udienza preliminare, era stato rinviato a giudizio volendo dimostrare la propria estraneità ai fatti a processo, nel quale si è costituita parte civile la compagnia assicurativa Allianz con l'avvocato Mauro Bonato. Secondo la ricostruzione della Procura, il compenso per Levak, a lavoro eseguito, sarebbe stato di 20 mila euro in vestiti.