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Golf
PILLOLE DI GOLF/216: LA CINA ╚ VICINA ANCHE SUL GREEN

A Pechino, lo svedese Bjork supera Otaegui


TREVISO - Ed ecco l’Open di questo Paese fino a ieri tanto lontano da noi, e che oggi, in quanto a Golf e non solo, si sta portando in pole position nel mondo.Il Volvo China Open, torneo dell’European Tour che si avvale dell’organizzazione dell’Asian Tour, si gioca al Topwin...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

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Il 58enne sarebbe stato l'esecutore materiale del rogo

NEGOZIO DATO ALLE FIAMME: 6 ANNI A SALVATORE LEVAK

L'obiettivo dei mandanti sarebbe stato il premio assicurativo



SAN ZENONE
– (gp) Sei anni di reclusione e un risarcimento danni da quantificare in sede civile. E' la condanna inflitta dal tribunale di Treviso a Salvatore Levak, rom di 58 anni finito di fronte al giudice per rispondere dei reati di incendio doloso, simulazione di reato e danneggiamento di beni assicurati.

L'episodio incriminato risale al 22 agosto 2009 e Levak, secondo l'accusa, sarebbe stato l'autore materiale dell'incendio che ha distrutto il capannone del negozio di abbigliamento Gamò di San Zenone degli Ezzelini, sito in via Perosi e appartenente alla società Tamic srl.

A incaricarlo di dar fuoco ai locali sarebbe stato l'ex titolare del negozio, il cui intento sarebbe stato quello di riscuotere il premio dell'assicurazione, e un ex consigliere della Pro Loco a cui l'imprenditore aveva chiesto aiuto proprio per aiutarlo a far fronte alla crisi economica. I due, già finiti sotto processo, hanno chiuso i conti con la giustizia patteggiando di fronte al gup rispettivamente un anno e due mesi e un anno e sette mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena.

Levak, in udienza preliminare, era stato rinviato a giudizio volendo dimostrare la propria estraneità ai fatti a processo, nel quale si è costituita parte civile la compagnia assicurativa Allianz con l'avvocato Mauro Bonato. Secondo la ricostruzione della Procura, il compenso per Levak, a lavoro eseguito, sarebbe stato di 20 mila euro in vestiti.