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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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VIDEO Indagine della GdF, nei guai anche gli ex proprietari

CRACK ITALGRIGLIATI, TRE IMPRENDITORI INDAGATI

Dalle aziende del gruppo, decotte, spariti 19 milioni di beni


TREVISO - Avevano acquisito nei primi mesi del 2013 quattro società, ormai decotte, del gruppo “Italgrigliati” di Pieve di Soligo, portandole al definitivo fallimento dopo averle spolpate di capitali e attrezzature. Per il crack del gruppo pievigino, con alle spalle una tradizione di oltre 40 anni, sono stati denunciati per bancarotta fraudolenta e interdetti a svolgere attività imprenditoriali tre imprenditori: Lanfranco Cazzolaro, 52enne di Caerano, Aram Petrossians, 64enne di Castelfranco e il 73enne di Conegliano Vincenzo Zanato. Secondo le indagini svolte dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Treviso il terzetto sarebbe riuscito a far sparire dal patrimonio delle società, prima che queste presentassero i libri in tribunale e chiudesse definitivamente nel luglio del 2014, circa 19 milioni di euro. Metà di questa cifra sarebbe finita nelle tasche degli imprenditori che avevano prospettato, al momento dell'acquisizione, un piano di risanamento per le aziende che contavano una trentina di dipendenti. L'indebitamento iniziale ammontava a 13 milioni ma questo è cresciuto fino a raggiungere i 49 milioni di euro. Nella lista degli indagati figurano anche gli ex proprietari del gruppo, Virgilio Dal Col e Margherita Bertazzon: anche per loro l'accusa è di concorso in bancarotta fraudolenta. Ai microfoni di radio VenetoUno interviene il comandante del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Treviso, il colonnello Massimo Dell'Anna.