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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Schiavon: "Con la riforma delle popolari rischio speculazione"

ILLECITA METÀ DELLE SPESE PER I FIDI BANCARI DELLE IMPRESE

Studio della fondazione Sdl su usura e anatocismo in Veneto


TREVISO - Metà di quanto pagato dalle imprese trevigiane per aprire e mantenere un affidamento bancario non era dovuto e dovrebbe essere restituito. E' il dato che emerge da uno studio effettuato dalla Fondazione Sdl, legata all'omonima società di consulenza, sui conti correnti di oltre 1.300 aziende della Marca negli ultimi 22 mesi. Tra interessi debitori, commissioni per massimo scoperto e spese varie, le ditte hanno versato oltre 160 milioni di euro. Secondo la ricerca, però, 81 milioni configurano casi di usura oggettiva e soggettiva o di anatocismo (ovvero i cosiddetti, interessi sugli interessi). Una tendenza pienamente in linea con quanto avviene in Veneto, dove, su quasi 19mila conti correnti presi in esame, la aziende hanno pagato circa 675 milioni di euro, dei quali, però, quasi 295 eccedono le soglie previste dalle normativa. “Un dato superiore alla media italiana, dove la quota di pagamento non dovuto è di circa un terzo – spiega il presidente e fondatore di Sdl Centro Studi, l'avvocato bresciano Serafino Di Loreto -. Del resto, questa è un'area ancora ricca e, come si dice, piatto ricco, mi ci ficco”.
I dati estratti dal primo report nazionale sull'usura della banca e nella banca sono stati presentati nel corso di un partecipato convegno a Treviso. Di Loreto non risparmiato critiche alle banche, accusate di scaricare i costi della crisi sui piccoli correntisti, e a Banca d'Italia, divenuta una banca privata (il capitale, infatti, è detenuto dai principali istituti di credito italiani) le cui direttive sono, di fatto, dettate dai banchieri azionisti “per poter agire come meglio credono sul mercato”.
A concludere il programma dei lavori, una tavola rotonda tra Giovanni Schiavon, presidente dell'Associazione azionisti di Veneto Banca ed ex presidente del Tribunale di Treviso, Pierluigi Ronzani, avvocato cassazionista e Angelo Zambusi, professore all'univeristà di Padova. Schiavon ha ribadito come la trasformazione delle popolari in spa e la loro quotazione in Borsa rischi di aprire la strada alla speculazione finanziaria. E come, la sparizione di una grande banca di territorio aumenti le difficoltà di accesso al credito, finendo per spingere imprese e risparmiatori verso canali di finanziamento anche illeciti, come l'usura.