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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Schiavon: "Con la riforma delle popolari rischio speculazione"

ILLECITA METÀ DELLE SPESE PER I FIDI BANCARI DELLE IMPRESE

Studio della fondazione Sdl su usura e anatocismo in Veneto


TREVISO - Metà di quanto pagato dalle imprese trevigiane per aprire e mantenere un affidamento bancario non era dovuto e dovrebbe essere restituito. E' il dato che emerge da uno studio effettuato dalla Fondazione Sdl, legata all'omonima società di consulenza, sui conti correnti di oltre 1.300 aziende della Marca negli ultimi 22 mesi. Tra interessi debitori, commissioni per massimo scoperto e spese varie, le ditte hanno versato oltre 160 milioni di euro. Secondo la ricerca, però, 81 milioni configurano casi di usura oggettiva e soggettiva o di anatocismo (ovvero i cosiddetti, interessi sugli interessi). Una tendenza pienamente in linea con quanto avviene in Veneto, dove, su quasi 19mila conti correnti presi in esame, la aziende hanno pagato circa 675 milioni di euro, dei quali, però, quasi 295 eccedono le soglie previste dalle normativa. “Un dato superiore alla media italiana, dove la quota di pagamento non dovuto è di circa un terzo – spiega il presidente e fondatore di Sdl Centro Studi, l'avvocato bresciano Serafino Di Loreto -. Del resto, questa è un'area ancora ricca e, come si dice, piatto ricco, mi ci ficco”.
I dati estratti dal primo report nazionale sull'usura della banca e nella banca sono stati presentati nel corso di un partecipato convegno a Treviso. Di Loreto non risparmiato critiche alle banche, accusate di scaricare i costi della crisi sui piccoli correntisti, e a Banca d'Italia, divenuta una banca privata (il capitale, infatti, è detenuto dai principali istituti di credito italiani) le cui direttive sono, di fatto, dettate dai banchieri azionisti “per poter agire come meglio credono sul mercato”.
A concludere il programma dei lavori, una tavola rotonda tra Giovanni Schiavon, presidente dell'Associazione azionisti di Veneto Banca ed ex presidente del Tribunale di Treviso, Pierluigi Ronzani, avvocato cassazionista e Angelo Zambusi, professore all'univeristà di Padova. Schiavon ha ribadito come la trasformazione delle popolari in spa e la loro quotazione in Borsa rischi di aprire la strada alla speculazione finanziaria. E come, la sparizione di una grande banca di territorio aumenti le difficoltà di accesso al credito, finendo per spingere imprese e risparmiatori verso canali di finanziamento anche illeciti, come l'usura.