Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Il gip emette l'ordinanza: scaduti i termini di custodia cautelare

BANDA DELLE SLOT MACHINE: TUTTI LIBERI I SETTE GIOSTRAI

Le accuse: associazione a delinquere finalizzata ai furti


CONEGLIANO - Proprio mentre la Procura di Treviso sta per formalizzare la richiesta di rinvio a giudizio, i componenti della banda delle slot tornano tutti liberi. Il gip Umberto Donà ha infatti emesso l'ordinanza di scarcerazione in quanto i termini di custodia cautelare di sei mesi sono scaduti. I sette giostrai, accusati di associazione per delinquere finalizzata ai furti, dovranno a vario titolo rispettare soltanto l'obbligo di dimora o di firma, e dovranno passare le ore notturne in casa.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbero due i “capi” della banda: il primo sarebbe Alan Cassol, 19enne residente a Fontanellette e figlio di Albano Cassol, il rapinatore ucciso lo scorso 3 febbraio a Ponte di Nanto, nel vicentino, dal benzinaio Graziano Stacchio. Il secondo “capo” sarebbe invece Nicolls Garbin, 20 anni di Mareno di Piave. Liberi anche il fratello 23enne Michele Garbin, Matteo Zilli e Denis Maronese, entrambi ventenni di Mareno di Piave, Nicholas Floriani, 20 anni di Loria e Giacomo Zolini, 33 anni di Giavera del Montello, il primo a essere scarcerato nell'aprile scorso dopo che il Tribunale del riesame aveva accolto il ricorso presentato dal suo legale, l'avvocato Alessandro Canal (in foto).

Il blitz dei militari era scattato a fine marzo in una ventina di campi nomadi e abitazioni in tutta la provincia di Treviso. L'indagine era partita nel gennaio scorso con i carabinieri di Conegliano che sono stati a lungo impegnati a seguire le tracce delle banda: spesso i banditi utilizzavano auto rubate, l'ultima lo scorso 3 marzo. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati alcuni sacchi di monete, sotterrati nel terreno a pochi passi dalle roulotte di un campo nomadi, ma anche pistole giocattolo e altra refurtiva tra cui tv e attrezzature per parrucchieri.

Fondamentale è stata nell'indagine la visione delle telecamere di videosorveglianza di diversi locali, alcuni dei quali colpiti anche più volte dalla banda: i componenti della banda infatti effettuavano solitamente un sopralluogo, come normali clienti, prima di colpire.