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Golf
PILLOLE DI GOLF/186: CONCLUSO IL CHALLENGE 2017 DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Le ultime due tappe in Lombardia, all'Albenza e Villa d'Este


TREVISO - Due belle giornate, 4 e 5 settembre, in due campi super, hanno contraddistinto la conclusione del viaggio in Italia dei giornalisti golfisti: il challenge di dodici memorabili tappe, che ci han permesso di giocare su altrettanti campi, riconosciuti tra i più belli d’Italia....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/185: I CAMPIONI DI DOMANI DI SCENA AL "TEODORO SOLDATI"

Il sudafricano Vorster trionfa all'International Under 16 Championship


BIELLA - Gara di rilievo l’International Under 16 Championship. Questo Campionato Internazionale disputato per la prima volta nel 2007 (andato in dote a Rory McIlroy), fa parte del calendario EGA, ed è la manifestazione più sentita del panorama golfistico europeo a livello...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/184: IL GOLF CONQUISTA L'ITALIA CON LA RYDER CUP

Eventi promozionali dal Monte Bianco alla Sicilia


TREVISO - Nell’accettare l’agognata assegnazione al nostro Paese della Ryder Cup 2022, la Federazione Italiana Golf si è dovuta seriamente impegnare per lo sviluppo di questa disciplina sportiva, e per un arco temporale che va dal 2016 al 2027. Sono previsti circa 105 tornei di...continua

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Arte, cultura e la passeggiata sulla “Strada de la Fan”

AL VIA LA 71ª FESTA DEI MARRONI DI COMBAI

Da venerdì 9 ottobre a domenica 1 novembre


MIANE - Tutto è pronto per il taglio del nastro della 71ª Festa dei Marroni a Combai. La manifestazione, appartenente alla rassegna Delizie d’Autunno promossa da UNPLI Treviso, prenderà il via questo fine settimana aprendo idealmente l’autunno 2015 nella Marca, con i colori del paesaggio delle Prealpi trevigiane e il sapore della castagna, il Marrone di Combai IGP, che è il simbolo di questo territorio e il grande protagonista della Festa. Da venerdì 9 ottobre a domenica 1 novembre nella frazione del comune di Miane saranno quattro settimane dense di eventi, aperti al pubblico ogni giorno con orario 10-24 (la domenica 10 – 22, chiuso il lunedì) sotto la sapiente regia dei volontari della Pro Loco di Combai. Dalle esposizioni d’arte all’immancabile offerta gastronomica, che aprirà le danze venerdì sera con una cena di pasticcio di marroni servita al salone delle feste, dagli appuntamenti con la storia della Grande Guerra alle passeggiate naturalistiche nel bosco di castagni, a Combai sarà una festa davvero per tutti i gusti.

IL PROGRAMMA DEL FINE SETTIMANA. La mattina di sabato 10 ottobre la Festa dei Marroni di Combai entrerà nel vivo con l’inaugurazione, a partire dalle ore 11, della duplice esposizione dedicata a Francesco “Checco” Nardi, eclettico pittore trevigiano di Follina, le cui opere saranno visitabili presso il centro sociale di Combai (sabato 15-19; domenica e festivi 10-13 / 14-19) e al ristorante Al Roccolo (merc. / dom. 10-15 / 17-23). Nel pomeriggio, alle 14, verranno rievocati simboli, storie ed esperienze legati alla tradizione locale con l’apertura della Fantastica Via con arti e mestieri degli artigiani.

Domenica 11 ottobre, invece, sarà la giornata dell’inaugurazione ufficiale della 71ª Festa dei Marroni di Combai, che si terrà alle ore 10,30 e vedrà la contemporanea apertura della Mostra “Memorie di ieri, un insegnamento per il futuro”, a cura delle scuole medie del Quartier del Piave.
Alle 14 farà il suo esordio alla Festa Comby, il riccio-mascotte che vive nel bosco e che inviterà il pubblico a seguirlo alla scoperta dell’ambiente in cui crescono i marroni di Combai. Sarà lui, ogni domenica, il protagonista delle passeggiate lungo il “Sentiero di Comby”, percorso ludico-didattico attraverso il bosco di castagni secolari in località Canesella, ideato e realizzato dall’Associazione dei Produttori del Marrone di Combai per valorizzare in chiave turistica un’area di grande pregio naturalistico ed educare le giovani generazioni al rispetto e all’osservazione di fauna e flora boschive. L’accesso al sentiero è completamente gratuito e, seguendo le tracce di Comby, permetterà di scoprire il complesso habitat in cui si svolge la vita del castagno, dalla nascita, alla fioritura, tra gli animali che si nutrono di castagne, fino alle malattie che causano la morte della pianta. Al termine del sentiero i visitatori troveranno un’area ristoro, dove potranno riposarsi e recuperare le energie mangiando qualche caldarrosta.

A chiusura del fine settimana, nel pomeriggio di domenica, a partire dalle 14,30, la Pro Loco propone un tuffo nella storia con una passeggiata guidata attraverso la “Strada de la Fan”, il sentiero costruito durante la Grande Guerra, nel periodo dell’occupazione austriaca, per il trasporto dei cannoni che bombardavano oltre il Piave. La strada, di cui in molti tratti si vedono ancora il lastricato, il bordo per far defluire l’acqua, e alcuni muretti lungo i tornanti, è la viva testimonianza della drammatica storia vissuta dagli abitanti della zona, che furono obbligati a costruirla: il nome “de la fan”, infatti, fa riferimento alla fame che dovevano soffrire specialmente le donne e i bambini affaticati dai lavori di costruzione e nutriti miseramente.

«Anche quest’anno siamo riusciti a stilare un programma denso di appuntamenti – afferma la Presidente della Pro Loco di Combai, Maria Vittoria Moro - In particolare sarà la domenica la giornata clou di ogni settimana, con eventi di interesse per tutte le categorie, dalle famiglia, agli amanti della montagna, della storia e del trekking. Per quanto riguarda l’offerta gastronomica, anche quest’anno proseguiamo la tradizione di cucinare solo piatti a base di marroni, presentando ogni giorno una ricetta diversa: il martedì mondoi e brise, giovedì spezzatino ai marroni, venerdì pasticcio ai marroni, sabato gnocchi ai marroni». «Quest’anno potremo tornare a festeggiare una buona stagione di raccolta – commenta Gianni Pagos, Presidente dell’Associazione dei Produttori del Marrone di Combai IGP - Dopo quattro anni di azzeramento pressoché totale della produzione, infatti, possiamo sorridere grazie soprattutto al lavoro di lotta integrata svolto in questi anni in collaborazione con l’Università di Padova».