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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Treviso, fermato dai carabinieri ai giardinetti di Porta Altinia

PROFUGO DELLA "SERENA" ARRESTATO PER SPACCIO

E' un 30enne del Gambia, sequestrate sei dosi di marijuana


TREVISO - Stava spacciando dosi di marijuana ai giardinetti di Porta Altinia a Treviso. Ad essere arrestato, nel pomeriggio di ieri, un pusher di 30 anni, originario del Gambia e ospitato come richiedente asilo presso la caserma "Serena". Lo straniero, qualche istante prima del controllo dei militari, ha tentato di liberarsi della droga che era intento a vendere: sei dosi di marijuana che sono state subito recuperate e sequestrate. I carabinieri hanno rintracciato anche uno dei clienti del profugo che ha confermato di aver acquistato droga da lui. Il 30enne è comparso di fronte al giudice in mattinata per il processo per direttissima: rimesso in libertà, per lui è scattato l'obbligo di dimora (alla "Serena") e l'obbligo di firma. "Se sarà accertato che questo straniero è un pusher dovrà essere rimandato da dove è venuto - queste le parole del sindaco di Treviso Giovanni Manildo in merito al caso del progufo ospitato alla caserma Serena e arrestao per spaccio - Mi farò promotore affinché la richiesta d’asilo se concessa prima della sentenza definitiva venga revocata se fosse dichiarato colpevole. Chiederò a Prefetto e Questore che tutti gli accertamenti vengano eseguiti in tempi rapidissimi. Treviso è una città accogliente ma l’accoglienza ha le sue regole che devono essere rispettate. Qui c’è posto solo per richiedenti asilo, persone che fuggono dalla guerra, non certo per i delinquenti. Accoglienza non è sinonimo di lassismo. E quanto accaduto funga da monito a tutte le persone ospitate nella caserma".