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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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Giuseppe Chiarello, 25enne palermitano, giudicato innocente

IL RIS DI PARMA SCAGIONA L'IMPUTATO: NON È UN RAPINATORE

La perizia antropometrica è chiara: non partecipò al colpo in banca


GORGO AL MONTICANO – (gp) La rapina alla filiale di Gorgo al Monticano della Cassa di Risparmio del Veneto, datata maggio 2011, è di fatto rimasta senza colpevoli. Dopo che due imputati erano stati prosciolti in udienza preliminare in quanto gli elementi indiziari a loro carico erano stati ritenuti insufficienti, anche il terzo imputato, il 25enne palermitano Giuseppe Chiarello, dopo aver affrontato un processo è stato assolto con formula piena per non aver commesso il fatto.

Decisiva è stata la perizia antropometrica disposta dal tribunale, eseguita dagli uomini del Ris di Parma, sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza dell'istituto di credito che avevano immortalato uno dei rapinatori. Ma quel rapinatore, in base agli esiti della perizia, non era Giuseppe Chiarello. Perizia che il legale dell'uomo, l'avvocato Mauro Serpico, aveva chiesto già in sede di udienza preliminare ma che il gup aveva rigettato rinviando a giudizio il 25enne.

In aula è poi emerso che tre dei quattro testimoni non avevano riconosciuto Chiarello come uno degli autori della rapina e solo un quarto testimone, la cassiera della banca, lo aveva indicato come uno dei rapinatori. O almeno le sembrava che fosse uno di loro. Motivo per cui le immagini delle telecamere sono risultate fondamentali per stabilire se Chiarello fosse o meno colpevole. Secondo la difesa infatti l'uomo aveva vissuto a Treviso fino al 2003 e poi sarebbe tornato nella Marca una sola volta nel 2008.

Impossibile insomma, secondo il l'avvocato Serpico, che potesse mettere a segno la rapina. In più la cassiera aveva riferito che il rapinatore parlava con un marcato accento veneziano: Chiarello non solo non parla il dialetto veneto, ma oltre a non avere un accento veneziano ha un'inflessione dialettale siciliana. Tutti elementi che, aldilà della perizia, sarebbero già bastati per scagionarlo.