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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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"Poco personale e sovraccarichi di lavoro": rischio sciopero

CUP DELL'ULSS, MONTA LA PROTESTA DEI DIPENDENTI

Stato di agitazione tra gli addetti di call center e centri prenotazioni


TREVISO -  Stato di agitazione per i lavoratori della Cooperativa Consorzio Cento Orizzonti, titolare dell’appalto per la gestione dei Cup. Visto il perpetuarsi delle carenze di personale, le Sigle Sindacali, su mandato dei dipendenti, chiedono con urgenza un incontro in Prefettura, cui sia convocata anche la direzione generale dell’Ulss 9.
Sono 180, per il 98% donne, i dipendenti della Cooperativa che per l’Ulss 9 gestisce i call center, i Cup, i vari sportelli sia di Borgo Cavalli che del Ca’ Foncello a Treviso, dell’Ospedale di Oderzo e dei distretti territoriali. “Lavoratori che - spiegano le organizzazioni sindacali - da otto mesi denunciano la carenza di personale, con conseguente sovraccarico di lavoro e il rischio di non riuscire a erogare un servizio qualificato ed efficiente”. È quanto si legge in una nota diramata da FP Cgil Treviso, Fisascat Cisl Belluno-Treviso e Uilfpl Belluno-Treviso che sottolineano “come l’esito infruttuoso degli incontri condotti nei mesi scorsi con il Consorzio Cento Orizzonti pare delineare una rigidità da parte della ULSS a concedere eventuali estensioni dell’appalto, determinando così il perdurare della grave situazione e portando inevitabilmente alla proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori”.
“Oltre a questo quadro - aggiungono Marta Casarin (FP Cgil), Patrizia Manca (Fisascat Cisl) e Roberto Meneghello (Uilfpl) - la preoccupazione della Parti Sociali riguarda poi i contenuti della gara per il nuovo conferimento dell’appalto e del relativo capitolato”. La vicenda alla quale si fa riferimento è quella inerente la gara d’appalto a procedura aperta dell’ammontare di 15 milioni di euro per l’affidamento del servizio di attività sanitaria e di supporto all’utenza dell’ULSS 9 per un periodo di 36 mesi. Riguarda la gestione dei call center, dei Cup, dei vari sportelli sia di Borgo Cavalli che del Ca’ Foncello a Treviso, dell’Ospedale di Oderzo e dei distretti territoriali. Le posizioni sindacali, già espresse in una lettera alla Direzione generale a luglio, sono legate ai costi: da un’attenta e puntuale analisi della basa d’asta, incrociando i dati di fatturato e tenuto conto delle condizioni organizzative richieste dal servizio, si potrebbero configurare scenari di contrazione retributiva per i lavoratori. Si andrebbe, infatti, a determinare un costo medio orario tra i 10,20 e i 12,30 euro lordi, nettamente inferiore agli importi medi tabellari previsti dal contratto nazionale di riferimento che indica una retribuzione oraria pari 16 euro per un addetto. “Senza la garanzia degli accordi sottoscritti dai soggetti delle rappresentanze datoriali e dei lavoratori - attaccano i sindacalisti - si potrebbe così arrivare alla stipula di contratti non riconosciuti, facendo scontare ai lavoratori l’abbassamento della base d’asta delineato dall’Ulss”.