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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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In lacrime la 15enne padovana è stata sentita dagli inquirenti

STUPRO ALLA BAITA AL LAGO: LA VITTIMA CONFERMA TUTTO

Le sue dichiarazioni cristallizzate in un incidente probatorio


CASTELFRANCO VENETO – (gp) Ha detto di no, rifiutando quel rapporto sessuale. Lo ha ribadito, in lacrime, la 15enne padovana rimasta vittima di una presunta violenza sessuale all'interno della discoteca Eurobaita al Lago di Castelfranco Veneto il 21 agosto scorso. La giovanissima, sentita nel corso di un incidente probatorio chiesto dalla Procura di Treviso per cristallizzare la sua versione dei fatti, ha ripercorso i momenti dell'abuso subito, rispondendo alle domande del pm Iuri De Biasi, titolare dell'inchiesta, e dell'avvocato Fabio Pavone, il legale di Filippo Roncato, pierre 20enne di Loreggia, accusato di averla costretta a fare sesso con lui. Di fronte al gip Umberto Donà, i due giovani si sono ritrovati nella stessa stanza per la prima volta dopo quella sera di agosto, che di fatto ha stravolto la vita a entrambi. Protetta da un paravento, la 15enne ha parlato a lungo, ripercorrendo la vicenda nei minimi particolari. Un racconto che la Procura ritiene credibile, a maggior ragione se si considera lo stato d'animo con cui la giovane ha rivissuto quei momenti. L'indagato però continua a professare la propria innocenza, sostenendo che quella sera non c'è stata alcuna violenza. Lo aveva sottolineato nel corso dell'interrogatorio di garanzia, giurando di non aver fatto nulla di male. Parole che non erano state sufficienti per spingere il giudice a modificare la misura di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Misura che è stata confermata anche dal tribunale del riesame il quale, ritenendo fondato il pericolo di reiterazione del reato, aveva rigettato l'istanza della difesa del 20enne.