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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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In lacrime la 15enne padovana è stata sentita dagli inquirenti

STUPRO ALLA BAITA AL LAGO: LA VITTIMA CONFERMA TUTTO

Le sue dichiarazioni cristallizzate in un incidente probatorio


CASTELFRANCO VENETO – (gp) Ha detto di no, rifiutando quel rapporto sessuale. Lo ha ribadito, in lacrime, la 15enne padovana rimasta vittima di una presunta violenza sessuale all'interno della discoteca Eurobaita al Lago di Castelfranco Veneto il 21 agosto scorso. La giovanissima, sentita nel corso di un incidente probatorio chiesto dalla Procura di Treviso per cristallizzare la sua versione dei fatti, ha ripercorso i momenti dell'abuso subito, rispondendo alle domande del pm Iuri De Biasi, titolare dell'inchiesta, e dell'avvocato Fabio Pavone, il legale di Filippo Roncato, pierre 20enne di Loreggia, accusato di averla costretta a fare sesso con lui. Di fronte al gip Umberto Donà, i due giovani si sono ritrovati nella stessa stanza per la prima volta dopo quella sera di agosto, che di fatto ha stravolto la vita a entrambi. Protetta da un paravento, la 15enne ha parlato a lungo, ripercorrendo la vicenda nei minimi particolari. Un racconto che la Procura ritiene credibile, a maggior ragione se si considera lo stato d'animo con cui la giovane ha rivissuto quei momenti. L'indagato però continua a professare la propria innocenza, sostenendo che quella sera non c'è stata alcuna violenza. Lo aveva sottolineato nel corso dell'interrogatorio di garanzia, giurando di non aver fatto nulla di male. Parole che non erano state sufficienti per spingere il giudice a modificare la misura di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Misura che è stata confermata anche dal tribunale del riesame il quale, ritenendo fondato il pericolo di reiterazione del reato, aveva rigettato l'istanza della difesa del 20enne.