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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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La sentenza per il buco milionario attesa a inizio febbraio

CRAC ECON: IL PM IPOTIZZA CONDANNE PER 15 ANNI DI CARCERE

Il cda della societą di gestione rifiuti accusato di bancarotta



CONEGLIANO
– (gp) Dopo un processo durato oltre tre anni, il crac della Econ si avvia verso la sentenza di primo grado, che verrà pronunciata a febbraio. Se da un lato il pm Mara Giovanna De Donà ha ipotizzato il non doversi procedere a carico dei quattro imputati per due dei tre capi d'accusa riguardanti l'ipotesi di reato di falso in bilancio, per l'accusa di bancarotta fraudolenta ha formulato delle pesanti richieste di condanna: quattro anni e sei mesi di reclusione per l'amministratore delegato Carlo Manfrenuzzi (ex coordinatore provinciale di Alleanza Nazionale) e per l'amministratore della società Giuseppe Caronna, tre anni e sei mesi di reclusione per il presidente della Econ, il veronese Ennio Cozzolotto, e tre anni di reclusione per il consigliere Maurizio Dall'Armellina (all'epoca a Conegliano anche coordinatore cittadino di Alleanza di Centro).

Nonostante i vari passaggi processuali, che grazie alle difese hanno smontato e modificato l'impianto accusatorio del pm Antonio De Lorenzi, titolare del fascicolo quando scoppiò lo scandalo cinque anni fa, la base delle contestazioni a carico del consiglio d'amministrazione della società di smaltimento rifiuti è rimasto in sostanza lo stesso. Il cda della Econ, secondo la Procura di Treviso, avrebbe manipolato i bilanci e messo in atto altre operazioni fuorilegge al fine di far apparire prospera un'attività che di fatto navigava sull'orlo del baratro, creando un buco di un milione e 300 mila euro.

L'inchiesta era partita da un esposto presentato dal Comune di Conegliano che aveva portato gli inquirenti a contestare agli imputati il reato di false comunicazioni sociali in relazione alla bancarotta della Econ. I sospetti si fondavano su irregolarità legate al passaggio delle quote minoritarie della società di raccolta rifiuti. Econ era infatti controllata al 60% da Conegliano Servizi (e quindi dal Comune) e al 40% dal socio privato Aspica. Nel 2008 la quota di minoranza era passata a Savno, e proprio per permettere tale acquisizione sarebbero state truccate le carte. Conegliano Servizi, che era stata ammessa come parte civile limitatamente al danno d'immagine, prima della chiusura dell'istruttoria dibattimentale ha deciso di revocare la costituzione.