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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Accusato di omicidio colposo il 41enne di Friburgo Michael Speidel

DELTAPLANO CONTRO UN PARAPENDIO: PATTEGGIA 5 MESI

Il 24 ottobre, nello scontro, morì il connazionale Ralf Staiger



BORSO DEL GRAPPA
– (gp) Ha patteggiato cinque mesi di reclusione, ottenendo la sospensione condizionale della pena, il 41enne di Friburgo Michael Speidel, finito a processo per rispondere del reato di omicidio colposo per la morte di un suo connazionale, il 46enne di Paderborn Ralf Staiger. L'incidente mortale si è verificato nei cieli di Semonzo del Grappa il 24 ottobre dello scorso anno. Speidel, mentre si trovava nella valle del Cornosega a bordo del suo deltaplano, è entrato in collisione con il parapendio guidato dalla vittima. Un impatto che aveva provocato la caduta di entrambi i mezzi. Per Ralf Staiger non ci fu nulla da fare: i sanitari del soccorso alpino non avevano potuto far altro che constatare il decesso del 46enne. Michael Speidel, anche lui precipitato da un'altezza di 150 metri a oltre 1100 metri di quota, se l'era invece cavata con un un trauma cranico e uno toracico fortunatamente non gravi. Sul caso venne aperta un'inchiesta dalla Procura di Treviso per stabilire le eventuali responsabilità. E' stata necessaria una perizia riguardante il codice di volo per accertare che il deltaplanista non aveva rispettato una precedenza in aria, risultata fatale per il parapendio. A distanza di un anno dai fatti, è arrivata anche la sentenza emessa dal gup Silvio Maras il quale ha dato il via libera all'accordo raggiunto tra l'imputato e la Procura.