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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Montebelluna, la merce ha un valore di 2 milioni di euro

MADE IN ITALY: SEQUESTRATI TRE MILIONI DI CALZINI

Denunciato dalla GdF il rappresentante legale di una sociatà


MONTEBELLUNA - Tre milioni tra calze e calzini, di noti marchi, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Montebelluna presso un'azienda di ingrosso che si occupa della commercializzazione all'ingrosso di abbigliamento e accessori. Il controllo, nell'ambito di un intervento di tutela del made in Italy e delle false indicazioni sui prodotti, ha portato a scoprire che sull’etichetta di calze e calzini era riportata la bandiera italiana tricolore, con affiancata la dicitura “Style”, nonostante i prodotti fossero di fabbricazione cinese, turca e polacca. Il rappresentante legale della società è stato denunciato per violazione dell’Accordo di Madrid, concernente la repressione delle false o ingannevoli indicazioni di origine della merce, nonché per gli illeciti previsti e puniti dalla legislazione nazionale. La merce sequestrata, del valore complessivo di circa 1.800.000 euro, era pronta per essere posta in vendita sia in Italia sia in Paesi dell’Unione Europea. “L’azione di servizio -si legge in un comunicato delle fiamme gialle- mira a tutelare i mercati dall'invasione di prodotti di provenienza incerta o non sicuri per i consumatori. In tal modo si salvaguarda l'incolumità dei cittadini e viene contrastata efficacemente la concorrenza sleale che colpisce lo spirito d'iniziativa, l’inventiva e la buona manifattura delle imprese italiane”.