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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Richiesta di rinvio a giudizio per il 65enne di Conegliano

SPONSORIZZAZIONI COL TRUCCO: GABRIELE FAVERO IN AULA

Per l'accusa avrebbe sottratto al fisco 27 milioni di euro



CONEGLIANO
– (gp) La Procura ha presentato il conto a Gabriele Favero, il 65enne coneglianese presidente del motoring club di Sernaglia della Battaglia accusato di aver sottratto al fisco ben 27 milioni di euro. Il pm Giovanni Valmassoi, titolare del fascicolo a carico dell'uomo, ha chiuso le indagini e formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio. Favero, pur avendo ammesso tutte le proprie responsabilità e avendo sempre respinto le accuse dicendo di non essersi intascato nemmeno un euro, dovrà comparire di fronte al giudice il prossimo 22 dicembre. Secondo quanto sostenuto dalla Procura di Treviso, il 65enne avrebbe venduto spazi pubblicitari sulle auto che partecipavano a campionati nazionali e internazionali di rally, cartellonistica sui tracciati e inserzioni su riviste specializzate nel mondo dei motori emettendo, attraverso sei società tra cui una con sede in Austria e una società sportiva dilettantistica, fatture false da consegnare agli inserzionisti al fine di poter avere le relative detrazioni fiscali. Questi, oltre alle fatture fasulle, secondo gli inquirenti avrebbero ricevuto anche il 50% di quanto investivano in pubblicità. Il trucco, al termine dell'indagine della Guardia di Finanza di Treviso partita nell'agosto del 2013, aveva portato alla denuncia di Favero per le ipotesi di reato di dichiarazione infedele, distruzione di documenti contabili ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Stando alle indagini, con il meccanismo contestato dagli inquirenti Favero sarebbe riuscito a sottrarre al Fisco circa 27 milioni di euro: 20 milioni non sarebbero mai stati dichiarati, 2,4 milioni riguarderebbero costi non documentati e 4,4 milioni di euro corrisponderebbero all'Iva evasa.