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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Richiesta di rinvio a giudizio per il 65enne di Conegliano

SPONSORIZZAZIONI COL TRUCCO: GABRIELE FAVERO IN AULA

Per l'accusa avrebbe sottratto al fisco 27 milioni di euro



CONEGLIANO
– (gp) La Procura ha presentato il conto a Gabriele Favero, il 65enne coneglianese presidente del motoring club di Sernaglia della Battaglia accusato di aver sottratto al fisco ben 27 milioni di euro. Il pm Giovanni Valmassoi, titolare del fascicolo a carico dell'uomo, ha chiuso le indagini e formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio. Favero, pur avendo ammesso tutte le proprie responsabilità e avendo sempre respinto le accuse dicendo di non essersi intascato nemmeno un euro, dovrà comparire di fronte al giudice il prossimo 22 dicembre. Secondo quanto sostenuto dalla Procura di Treviso, il 65enne avrebbe venduto spazi pubblicitari sulle auto che partecipavano a campionati nazionali e internazionali di rally, cartellonistica sui tracciati e inserzioni su riviste specializzate nel mondo dei motori emettendo, attraverso sei società tra cui una con sede in Austria e una società sportiva dilettantistica, fatture false da consegnare agli inserzionisti al fine di poter avere le relative detrazioni fiscali. Questi, oltre alle fatture fasulle, secondo gli inquirenti avrebbero ricevuto anche il 50% di quanto investivano in pubblicità. Il trucco, al termine dell'indagine della Guardia di Finanza di Treviso partita nell'agosto del 2013, aveva portato alla denuncia di Favero per le ipotesi di reato di dichiarazione infedele, distruzione di documenti contabili ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Stando alle indagini, con il meccanismo contestato dagli inquirenti Favero sarebbe riuscito a sottrarre al Fisco circa 27 milioni di euro: 20 milioni non sarebbero mai stati dichiarati, 2,4 milioni riguarderebbero costi non documentati e 4,4 milioni di euro corrisponderebbero all'Iva evasa.